Muore soffocato da un croissant davanti ai parenti

Inutile il soccorso immediato di un farmacista e del 118. Il pacemaker non ha potuto evitare l’arresto cardiaco da asfissia.

Verona – Una colazione in famiglia trasformata in tragedia in pochi istanti. Sabato mattina, nel comune di San Martino Buon Albergo, un uomo di 61 anni è morto soffocato da un boccone di brioche mentre si trovava in auto con il fratello e la cognata. Nonostante l’intervento di un farmacista e l’uso del defibrillatore, per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

L’uomo, residente della zona, stava mangiando un croissant durante il tragitto in macchina. All’improvviso, un pezzo consistente di pasta sfoglia è andato di traverso, incastrandosi profondamente nella gola e impedendo il passaggio dell’ossigeno.

Il fratello, accorgendosi della crisi respiratoria e del panico del congiunto, ha accostato d’urgenza l’auto proprio davanti a una farmacia. Il professionista è uscito immediatamente e, guidato telefonicamente dalla centrale del 118, ha iniziato le manovre di rianimazione e il massaggio cardiaco, utilizzando anche il defibrillatore (DAE) in dotazione alla farmacia.

Nonostante l’uomo fosse portatore di pacemaker, il dispositivo non ha potuto contrastare l’arresto cardiaco. Quest’ultimo, infatti, non è stato causato da un’aritmia primaria, ma è stato la conseguenza meccanica della mancanza di ossigeno (ipossia) dovuta al soffocamento. La scarica del defibrillatore, purtroppo, non ha sortito l’effetto sperato poiché il cuore era ormai privo di ossigeno da troppo tempo.

All’arrivo del Suem 118 con l’automedica, i medici hanno rimosso il residuo di brioche ancora incastrato in fondo alla gola, ma ogni tentativo di rianimazione avanzata è risultato vano. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ha confermato la morte per cause naturali accidentali (asfissia da corpo estraneo).