I giudici motivano il rigetto con il mancato ravvedimento e il mancato risarcimento ai familiari della vittima.
Verona – La Corte di Cassazione ha confermato che Chico Forti non può accedere alla libertà condizionale. Secondo i giudici, l’ex imprenditore trentino non ha mostrato un autentico ravvedimento interiore e non ha risarcito il fratello della vittima, Bradley Pike, nonostante disponesse delle risorse economiche per farlo.
Forti, rientrato in Italia nel 2024 dopo vent’anni di detenzione negli Stati Uniti, si trova attualmente nel carcere di Verona Montorio, dove sta scontando la condanna per l’omicidio dell’americano Dale Pike, avvenuto il 15 febbraio 1998 a Miami. Si è sempre dichiarato innocente.
La Cassazione ha tuttavia confermato il beneficio del lavoro diurno esterno al carcere, previsto dall’articolo 21 dell’ordinamento penitenziario, di cui Forti già usufruisce. Non è la prima volta che la richiesta di libertà condizionale viene respinta: il tribunale di Sorveglianza di Venezia aveva già rigettato un’analoga istanza nel settembre 2025, rilevando l’assenza di sentimenti di colpa e il mancato risarcimento del danno.