Boccata d’ossigeno per gli studenti

Il costo dei fitti si abbassa per gli studenti ma non in tutta Europa. Milano e Bologna rimangono le città più costose. La politica, in questo settore, è assente.

Il costo degli affitti per studenti, in Europa, è in ribasso. Almeno per quanto riguarda l’ultimo trimestre del 2025, secondo lInternational Rent Index by City di HousingAnywhere. Si tratta di un rapporto trimestrale che analizza i prezzi degli affitti (stanze, monolocali e appartamenti) per giovani professionisti e studenti in oltre 25 città europee. Basato sui dati della piattaforma leader negli affitti a medio termine, monitora le tendenze del mercato immobiliare residenziale, evidenziando le città più care e le variazioni di prezzo.

E’ diminuito il prezzo delle stanze del 3,1%, degli appartamenti dell’1,3% e dei monolocali del 4,4%. Le differenze, comunque, restano forti tra i vari Paesi e città. Il Nord Europa è il più costoso, l’Europa Sud-Orientale molto meno. In Italia Roma è la città in cui il prezzo delle stanze singole è cresciuto. Milano e Bologna, nel complesso, restano le più costose, mentre Torino offre alternative più vantaggiose.

Le città europee più costose sono Amsterdam, con un affitto medio mensile di 990 euro, seguita da Rotterdam (850 euro) e Monaco di Baviera (808 euro). Anche Parigi si colloca stabilmente nella fascia alta del mercato. Le stanze singole, invece, risultano più a buon mercato nell’Europa Sud-Orientale, come Budapest (370 euro) e Atene (400 euro) con livelli di prezzo più bassi, seguite da Valencia (430 euro) e Porto (460 euro). Durante l’anno sono diminuiti i prezzi delle stanze singole in mercati tradizionalmente costosi.

Affitti a parte per i fuori sede lo studio diventa sempre più oneroso

In Germania, Amburgo ha segnalato un -11,2%, Berlino -9,6%, Stoccarda -9,4% e Francoforte -7,3%. Anche in alcune città italiane si è assistito allo stesso processo: Bologna (-6,4%), Firenze (-3,2%) e Milano (-2,4%). Tuttavia l’andamento non è lineare, perché ci sono anche città dove i prezzi sono aumentati: Rotterdam (+6,3%), Düsseldorf (+5,7%), Valencia (+4,9%) e Roma (+4,8%). Come si è visto il mercato del Belpaese si è adeguato a quello europeo, con notevoli divari tra le città.

Secondo gli analisti di HousingAnywhere, il mercato immobiliare in Germania e Italia si sta consolidando, nei Paesi Bassi e in Spagna si deve ancora stabilizzare. Inoltre, nel 2026, dovrebbe crescere l’offerta con più diversificazione di opzioni abitative per gli studenti. In modo che, secondo la legge della domanda e dell’offerta, più possibilità di scelta vuol dire prezzi più contenuti.

Stride in questo contesto la poca sensibilità delle istituzioni pubbliche, che hanno lasciato il mercato in mano ai grandi gruppi immobiliari. Al contrario una gestione pubblica per l’edificazione di alloggi popolari, potrebbe garantire affitti a prezzi calmierati e controllati.