Banconote da 50 euro false: boom di segnalazioni

Per evitare di ritrovarsi con carta straccia in mano, la Bce suggerisce tre passaggi fondamentali: toccare, guardare e muovere.

Pescara – È allarme falsificazione: un fenomeno che si sta espandendo a macchia d’olio lungo tutta la Penisola. Nonostante la diffusione dei pagamenti elettronici, le banconote contraffatte (in particolare tagli da 50 euro) stanno circolando con un’intensità insolita per il periodo invernale. Il fenomeno, che solitamente raggiunge il picco in estate con il turismo, si sta concentrando in queste settimane in Abruzzo, mettendo in allerta commercianti e cittadini.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, i tagli più a rischio sono quelli da 50 e 20 euro, confermati dalla Banca Centrale Europea come i più falsificati in assoluto per la facilità di replica e l’ampio utilizzo quotidiano. Le forze dell’ordine hanno già recuperato centinaia di banconote negli ultimi mesi e, in provincia di Chieti, è stata individuata e smantellata una vera e propria centrale di produzione clandestina.

Per evitare di ritrovarsi con carta straccia in mano, la Bce suggerisce tre passaggi fondamentali:

  1. Toccare: le banconote vere sono in fibra di cotone, hanno una consistenza rigida e sonora (frusciano in modo secco). Presentano inoltre elementi in rilievo percepibili al tatto.
  2. Guardare: in controluce devono essere chiaramente visibili la filigrana (il disegno nel campo bianco) e il filo di sicurezza (la linea verticale scura).
  3. Muovere: inclinando il biglietto, l’ologramma sulla striscia argentata e il numero cangiante nell’angolo in basso a sinistra devono cambiare colore o mostrare simboli diversi.

Cosa fare se si ha una banconota sospetta? Attenzione: tentare di spendere una banconota sapendo che è falsa è un reato. Se si nutrono dubbi, la procedura corretta prevede di recarsi in banca, alle Poste o presso una filiale della Banca d’Italia. Se la banconota è dubbia, verrà ritirata e inviata al Centro Nazionale di Analisi (Nac). Se risulterà autentica, il cittadino verrà rimborsato dell’intero valore; se risulterà falsa, non è previsto alcun rimborso (da qui l’importanza di controllare bene al momento dello scambio).