Il provvedimento riguarda un uomo già condannato per reati di associazione mafiosa, estorsione, rapina, porto abusivo e detenzione di armi nonché reati in materia di stupefacenti.
Salerno – I finanzieri hanno eseguito un provvedimento emesso dal Tribunale di Salerno – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di questa Procura, con cui è stata disposta la confisca di prevenzione, ai sensi dell’art. 24 del codice antimafia, di partecipazioni societarie e unità immobiliari per un ammontare complessivo stimato in tre milioni di euro, nei confronti di F. C., soggetto già condannato per reati di associazione mafiosa, estorsione, rapina, porto abusivo e detenzione di armi nonché reati in materia di stupefacenti.
In particolare, tale attività ha ricostruito, dal punto di vista patrimoniale, le vicende già emerse in pregresse indagini, eseguite dal G.I.C.O. del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Salerno, nel cui ambito il 16dicembre 2022 erano stati disposti gli arresti domiciliari a carico di F.C. e l’interdizione per 12 mesi dall’esercizio di attività imprenditoriali nei confronti di G. G., entrambi indagati per trasferimento fraudolento di valori.
In tale contesto, si era proceduto al sequestro, tra l’altro, di tre mini-appartamenti, la cui disponibilità veniva giustificata da simulati contratti di comodato d’uso, del valore complessivo di circa 700mila euro, facenti parte di un complesso immobiliare sito in una zona di pregio di Salerno.
Parallelamente, in ossequio al principio del cosiddetto doppio binario, ovvero all’applicazione congiunta di provvedimenti cautelari previsti in ambito penale e di prevenzione, tenuto conto della pericolosità qualificata ascrivibile al nominato F.C., in ragione del suo pregresso criminale e dell’accertata appartenenza all’omonimo clan camorristico, si era proceduto a richiedere e ad ottenere il sequestro di prevenzione, oltre che dei beni già oggetto di procedimento penale, di ulteriori cespiti riferiti a condotte di intestazione fittizia più risalenti nel tempo e pertanto estinte per prescrizione.
In particolare, si tratta di quote di due ulteriore società titolari di immobili e complessi aziendali, di cui una, proprietaria di una struttura, chalet/bar/pizzeria sita sul lungomare di Salerno. Complessivamente, il 4 febbraio 2025 erano dunque stati sottoposti a sequestro partecipazioni societarie, nella misura del 50%, di tre società di capitali e, nella stessa misura, altrettanti complessi aziendali, nonché cinque unità immobiliari di cui 2 per una quota pari alla metà del loro valore complessivo.
Il previsto contraddittorio, avviato successivamente al sequestro dinanzi al Tribunale di Salerno – Sezione per l’applicazione delle Misure di prevenzione, ha confermato la sussistenza dei presupposti per la confisca condannando F.C. anche al pagamento delle spese processuali. L’esecuzione del provvedimento decisorio di confisca è stata delegata al G.I.C.O. del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Salerno.