inquinamento a villasanta

VILLASANTA: CRONACA DI UN DISASTRO ANNUNCIATO

Rischio contaminazione dell’aria da stoccaggio di pneumatici. Preoccupazione e proteste fra la popolazione locale. Intervengono Comune e vigili del Fuoco

VILLASANTA (Monza-Brianza) – C’è un odore strano a Villasanta, un odore particolare, nauseabondo, che si insinua nelle narici e aumenta progressivamente percorrendo via Petrarca direzione via Dante Alighieri. Questa fetida presenza, con cui sono costretti a convivere i cittadini del quartiere San Fiorano, è opprimente, malsana e potenzialmente inquinante nel caso d’incendio. Il miscuglio di gomma, acciaio e prodotti chimici ammorba l’aria ormai da anni e proviene, come sembra assodato, dal centro di stoccaggio di pneumatici della ditta Tagliabue Gomme Gross. Il grande deposito, di cui solo una parte risulta essere al coperto mentre l’altra è all’aria aperta e a ridosso dei quartieri residenziali, rappresenterebbe per i cittadini un pericolo sia sotto il profilo ambientale, sia sotto l’aspetto della sicurezza.

Le recenti immagini del deposito di pneumatici in fiamme a Battipaglia sono ancora presenti nell’immaginario popolare e aumentano le apprensioni e il senso d’isolamento avvertito dai cittadini. Chi vive da queste parti è costretto a sperare ogni giorno nella buona sorte, cercando di proteggersi dai cattivi odori e dall’incessante inquinamento acustico che si prolunga per l’intero arco della giornata, notte compresa.

Nel periodo estivo qui non si può aprire la finestra. – confessa D.P., abitante di Via Petrarca – Per tutto il quartiere si sente un forte odore di gomma acida, tagliente, che brucia le vie aeree. La puzza certe volte è talmente forte che arriva fino a via Confalonieri, nel centro della città. Una volta ho lasciato gli infissi del balcone aperti, dopo pochi minuti la casa si è riempita di quell’odore nauseabondo e sono stato costretto a chiudere nuovamente tutto. Io ho una bambina piccola, non posso sopportare l’idea che cresca in questa situazione. Ho comprato casa circa un anno fa, ma sto già cercando altro, se tornassi indietro non firmerei nuovamente il contratto d’acquisto. Non si possono lasciare le gomme all’aperto sotto il sole e sotto le intemperie. È un pericolo per tutti.

Se fino al 2017 il disagio era avvertito unicamente nelle zone di via R. Sanzio, via Dante Alighieri e via Lamarmora, dopo il 2018 il problema si è allargato a macchia d’olio, andando a interessare tutto il tracciato di Via Petrarca e, con vento a favore, l’intera comunità. Proprio nel 2018 la Tagliabue Gross S.r.l. ottiene in leasing le aree dell’ex Delchi/Carrier di via Petrarca, raddoppiando la propria portata di stoccaggio. La vicinanza del sito alle aree abitative è fin da subito critica: immediatamente le molestie olfattive diventa più forti e si propagano per tutto il quartiere.

contaminazione villasanta

In questa situazione scattano le prime segnalazioni dei cittadini verso il comune (la prima risulta depositata in data 24 novembre 2017), nelle quali vengono elencate le problematiche relative agli odori mozzafiato oltre alle molestie acustiche, rischio incendi alta presenza di zanzare, quest’ultima derivata dalla stagnazione dell’acqua nei luoghi di stoccaggio.

Gli pneumatici, che dovrebbero rimanere all’interno di appositi capannoni con un adeguato sistema antincendio, continuano a stivarsi nel piazzale del centro Tagliabue, suscitando sempre più crescenti tensioni nella cittadinanza. In una nota del comitato “Cambiamo Aria” di Villasanta si legge come già nel 12 agosto 2018 vi sia stata una “comunicazione di privati cittadini tramite PEC ad ARPA, Vigili del Fuoco, ATS e comune, segnalando odori nauseabondi, rischio incendio e proliferazione di zanzare, nonché, in seguito a quanto rilevato da accertamenti, la visura catastale indica che l’attività svolta dalla Tagliabue è di tipo industriale mentre l’attività realmente svolta è di tipo commerciale.”

Questo primo tentativo però non riceve l’attenzione dovuta, tanto che serve un’ulteriore segnalazione da parte dei cittadini, datata 25 agosto 2018, per ottenere le prime manifestazioni di interesse da parte delle istituzioni. Le risposte, però, non sono risolutive. Al contrario, si viene a creare una impasse burocratica nella quale ARPA e Comune continuano a delegarsi reciprocamente la competenza sull’intervento, senza prestare attenzione all’urgenza segnalata dalle vittime degli odoracci sempre più pungenti. Soltanto cinque giorni dopo, il 30 agosto, l’amministrazione comunale scrive ai Vigili del Fuoco, all’ARPA, ai Carabinieri e alla Polizia Locale, denunciando una possibile violazione delle norme di prevenzione degli incendi e delle norme di sicurezza ambientali di lavoro per lo stoccaggio degli pneumatici.          

La caparbietà dei cittadini, guidati dal comitato “Cambiamo Aria”, porta finalmente il CODACONS Lombardiaa presentare un esposto in Procura per verificare il reato di inquinamento ambientale onde individuare eventuali responsabili della vicenda.

Il 7 settembre 2018 ARPA specifica che il deposito e vendita non comporta lo svolgimento di attività produttive con emissioni nell’ambiente. La causa del problema – molestie olfattive – è da ricondurre nelle modalità di conduzione del deposito e ubicazione dello stesso, e non all’emissione nell’ambiente collegata ad un processo produttivo. Dunque sembra emergere una qualche responsabilità che graverebbe sulla ditta Tagliabue Gomme che avrebbe sempre respinto ogni accusa. Il 13 settembre successivo l’ufficio di polizia giudiziaria dei vigili del Fuoco dichiara che non risultano autorizzazioni e certificazioni circa la prevenzione incendi, sia nei depositi a cielo aperto, sia in ulteriori strutture adibite a deposito di pneumatici. Ci sono voluti dieci mesi e la voglia di lottare dei cittadini di Villasanta per raggiungere questo primo traguardo e porre finalmente il focus dell’opinione pubblica sulla concreta criticità della situazione.

contaminazione Villasanta

In una seconda nota sempre i vigili del Fuoco comunicano alla ditta Tagliabue, al sindaco e alla prefettura che la segnalazione certificata di inizio attività ai fini antincendio è nulla e quindi inefficace dunque esprimono parere contrario al rilascio del certificato di prevenzione. Ma non basta: viene confermato il pericolo di incendio e il conseguente rischio di inquinamento ambientale.

Quella che sembra una piccola vittoria però non porta alla risoluzione della grave questione di salute pubblica: le gomme rimangono all’interno dello spazio aperto della Tagliabue e continuano a inondare di puzza rivoltante la città di Villasanta. L’inquinamento acustico dei muletti che caricano i camion ogni notte è incessante e le zanzare perseverano a proliferare nel quartiere. Oltretutto verrebbe negata al Comitato la possibilità di un tavolo di discussione e concertazione con i rappresentanti dell’azienda, con gli Enti e con le Autorità coinvolte.

La soluzione adottata dalla ditta Tagliabue si sarebbe concretizzata nel tentativo di nascondere le pile di gomme (sempre più alte) ponendo teli oscuranti sulla ringhiera di delimitazione. Con il passare del tempo la situazione si acutizza ancor di più e, oltre al piazzale interno all’azienda, anche lo spazio adibito a giardino viene sommerso di pneumatici, aumentando così il già grave disagio della popolazione. Anche la superficie coperta adibita all’immagazzinamento riporta alcune criticità: vetri rotti dappertutto che rendono pari a zero l’efficacia stessa delle strutture chiuse. L’inquinamento che deriverebbe dallo spregiudicato stoccaggio dell’azienda locale non si ferma ma pare aumentare inesorabilmente. Secondo quanto riportato ancora dai vigili del Fuoco, sono circa 650.000 i pneumatici presenti nel perimetro in uso alla ditta brianzola. Un numero che già da solo rende l’idea della pericolosità e ancor di più se si considera che le prime abitazioni distano poche decine di metri dal luogo di stoccaggio.

In maniera direttamente proporzionale al quantitativo di gomme sempre più elevato ci sono i problemi di salute lamentati dai residenti: dal continuo mal di gola ai giramenti di testa, fino alle persistenti tossi convulsivanti e raffreddori di presunta origine chimica. La Tagliabue Gomme S.r.l. pare non intenda limitarela propria strategia di accumulo di gomme da vendere sul mercato continentale e lo fa, come sembra, senza badare alle necessità e ai problemi della popolazione che lamenta ormai da troppi anni la presenza di aria pestilenziale. L’amministrazione comunale, di contro, non sembra in grado di intervenire concretamente e una volta per tutte nella tutela della salute pubblica come in molti si sarebbero aspettati. Comunque stiano le cose la popolazione di Villasanta aspetta risposte, interventi, chiarimenti e rassicurazioni dal civico consesso che le permettano di vivere in maniera normale senza la paura di contrarre gravi patologie il cui rischio sembrerebbe niente affatto remoto. In attesa di conoscere il responso chimico-biologico “dell’Aria che Tira” a Villasanta c’è chi pensa esclusivamente agli affari propri. Senza scomporsi nei riguardi di chi tossisce per quella maledetta aria fetida. I cittadini residenti però non mollano. C’è da giurarci.

 

 

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