L’operazione servirebbe a recepire le modifiche indicate dal Quirinale su sim e detenute madri. Nel decreto dovrebbe esserci anche lo scudo penale per gli agenti.
Roma – Il governo, secondo quanto si apprende da diverse fonti, sta lavorando a un decreto legge da portare domani in Consiglio dei ministri che assorbirà in larga parte le norme contenute nel ddl sicurezza attualmente all’esame del Senato, che dovrebbe essere votato a metà aprile dall’aula del Senato, ma che in ogni caso dovrebbe tornare alla Camera per una terza lettura, per problemi legati alle coperture. L’operazione servirebbe anche a recepire i correttivi indicati dal Quirinale su sim e detenute madri, ma nel nuovo provvedimento potrebbe anche essere inserito il cosiddetto scudo penale e sostegno economico per le spese legali per gli agenti.
Sul piede di guerra la Lega. “Io credo che debba essere la politica a fare le leggi, poi se dal Colle più alto ci rimandano indietro i testi ne prendiamo atto. Noi però eravamo più d’accordo col testo originale, non col testo edulcorato da Mattarella“. Così il vicesegretario della Lega, Andrea Crippa. L’esponente del Carroccio si riferisce al disaccordo del partito sul testo uscito edulcorato dal Colle. “Se dovesse essere così scenderemo in piazza“, annuncia il capogruppo Pd al Senato Francesco Boccia. Alessandra Maiorino e Ada Lopreiato, capigruppo M5s nelle Commissioni Affari costituzionali e Giustizia a palazzo Madama, parlano di “colpo di mano” e promettono che “searriverà un decreto, le barricate fatte fino a oggi potranno solo essere più dure”.