Le immagini raccolte da LAV e Fondazione Franz Weber mostrerebbero condizioni critiche e pratiche contestate negli spettacoli.
Vergiate (Va) – Per giorni le telecamere di LAV e Fondazione Franz Weber hanno seguito in Lombardia, in provincia di Varese, il circo Kino, per mostrare i movimenti stereotipati frutto di stress, condizioni di detenzioni non idonee alla natura degli animali colpi inferti agli animali durante le fasi di spostamento degli animali. Tutto questo è ciò che avviene al di fuori del tendone, mentre al suo interno sono stati filmati numeri ed esercizi umilianti e contrari alla natura degli animali.
Stando alle immagini registrate, anche nel circo Kino, gli animali vengono movimentati in maniera poco adeguata dagli operai, con conseguenze sugli animali stessi, come si vede nella registrazione dove viene ripresa la caduta di un cammello.
Sempre secondo le immagini, ulteriore criticità è legata allo smaltimento dei rifiuti. È visibile come il circo smaltisca i rifiuti in un’area boschiva che renderebbe il ritiro da parte di una qualsiasi ditta impossibile, e, dalle parole di un operatore, sembra questa sia la prassi per loro. Dall’audio della telecamera nascosta è possibile sentire chiaramente che l’operaio dice “questi (ndr) sono rifiuti di animali, letame, si scioglie! Anzi.. L’erba (ndr) cresce!” “e si può lasciare qui?” gli viene chiesto. “Si! Magari l’ultimo giorno lo spargo un po’ in là” ha concluso l’operaio.
Ma quanto ripreso in Lombardia non è un caso isolato. Si inserisce però in un contesto più ampio. Per mesi, i 19 circhi con animali attualmente attivi in Italia sono stati monitorati e filmati durante le tournée in 10 regioni. Le telecamere di LAV e Fondazione Franz Weber hanno girato l’Italia in 2026 per mostrare quello che è stato definito il “sistema circhi”.
La decisione di LAV e Fondazione Franz Weber di monitorare i circhi con animali in Italia è arrivata a dopo aver ricevuto in forma anonima le immagini registrate in 4 mesi di infiltrazione nel Circo Medini, tra gennaio e maggio di 2026.
Consapevoli che il Medini non sarebbe stato un’eccezione, LAV e Fondazione Franz Weber hanno voluto mostrare quello che hanno definito “Il sistema circhi”.
Due situazioni diverse – il Medini in cui un infiltrato anonimo ha mostrato il vero volto di uno dei circhi più famosi d’Italia, e i 19 circhi con animali attualmente attivi sul territorio italiano ripresi durante le attività degli spettacoli. Tutto il materiale è stato dato in esclusiva a Fanpage.it per l’Italia.
“Per la prima volta una persona è riuscita ad infiltrarsi in un circo in Italia. Per 4 mesi ha registrato immagini sia durante gli spettacoli, ma soprattutto nel dietro le quinte del circo portando in luce un quadro di violenze e umiliazioni. Da anni come LAV chiediamo al Governo di mettere fine a tutto questo, ma nessun Ministro e nessun Governo ha ancora avuto il coraggio di dire “Basta agli animali nei circhi”. Oggi chiediamo nuovamente al Ministro Giuli e al Sottosegretario alla Cultura Cannella che firmino finalmente l’attuazione della Legge delega sullo spettacolo, più volte rinviata, con lo stop all’uso degli animali nei circhi, come già fatto da oltre 50 Paesi in tutto il mondo. Solo così sarà possibile rilanciare davvero un settore da anni in crisi, con le esibizioni artistiche senza animali che già hanno tanto successo” hanno dichiarato LAV e Fondazione Franz Weber.
Dalle immagini sono visibili chiaramente animali che sembrano essere in stato di denutrizione, dromedari che per essere spazzolati vengono tirati per la coda o a cui viene strappato con forza il pelo, assenza di alcuni arricchimenti ambientali fondamentali per gli animali come, ad esempio, la vasca ripiena di acqua per l’ippopotamo, animali tenuti in sosta sull’asfalto o con un piccolo strato di paglia che lo copre.
LAV ha già provveduto a denunciare alle autorità competenti quanto emerso da questi video a tutela di animali e persone.
Più di 20 Paesi in Europa hanno già vietato l’uso di animali selvatici nei circhi, tra cui la Svezia, l’Austria, la Grecia, il Belgio, i Paesi Bassi, la Spagna, la Francia, il Portogallo e il Regno Unito. Nel 2022 l’Italia ha emanato la legge delega n. 106 che prevede il superamento dell’utilizzo degli animali nei circhi. Tuttavia, contrariamente ad altri paesi e fortemente in contrasto con la posizione dell’opinione pubblica, sono ormai quasi 4 anni che la sua attuazione viene rimandata.
È il momento di compiere un passo definitivo: chiediamo di attuare la Legge con la proibizione totale dell’uso di animali nei circhi.
“Per mettere fine a tutto questo è necessaria una presa di posizione politica: la responsabilità delle decisioni è nelle mani del Ministro Giuli e del Sottosegretario alla Cultura Cannella. Che diano completa attuazione della legge delega 106/2022 che scade il 31 dicembre prossimo”, ha concluso Felicetti di LAV.