L’annuncio del segretario nazionale UGL Metalmeccanici che ha sottolineato la necessità di dare certezze a lavoratori e famiglie.
Taranto – “In attesa della decisione del tribunale di Milano sul ricorso presentato, il Governo ha comunicato di aver raggiunto un’intesa temporanea con gli imprenditori per la sospensione delle lettere di licenziamento. È stato inoltre annunciato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, l’avvio di un tavolo permanente per Taranto, con l’obiettivo di affrontare in maniera strutturale le problematiche legate al futuro dello stabilimento e alla tutela dei lavoratori”.
Lo dichiara il segretario nazionale UGL Metalmeccanici, Antonio Spera, presente all’incontro a Palazzo Chigi sull’ex Ilva insieme al vicesegretario nazionale Daniele Francescangeli, con delega alla siderurgia, e a Vittoria Buccarini, componente della segreteria nazionale.
“Siamo fortemente preoccupati per una situazione che continua a rimanere caratterizzata da grande incertezza. La sospensione delle lettere di licenziamento rappresenta certamente un primo passo positivo, ma non può essere considerata una soluzione definitiva. I lavoratori e le loro famiglie hanno bisogno di certezze, di risposte concrete e soprattutto di una prospettiva industriale chiara per il futuro dello stabilimento e dell’intero territorio di Taranto”.
Il Governo non ritiene opportuno intervenire con un decreto-legge che sospenderebbe gli effetti della decisione della Corte d’Appello di Milano, ritenendo tale intervento non compatibile con la normativa anticorruzione.
“Abbiamo chiesto al Governo un piano strategico immediato a protezione dei lavoratori, ribadendo la necessità di un intervento concreto e tempestivo per garantire occupazione, sicurezza e prospettive industriali. Non possiamo permetterci che l’incertezza si trasformi in una nuova emergenza sociale e occupazionale per Taranto. Il tavolo permanente – conclude Spera – dovrà affrontare in particolare le misure relative ai prepensionamenti e all’esposizione all’amianto, temi che richiedono risposte rapide, concrete e adeguate a tutela della salute e dei diritti dei lavoratori”.
È stata inoltre prospettata una nuova gara per l’acquisizione degli impianti entro due mesi. Il Governo si è dichiarato disponibile a valutare una partecipazione pubblica all’interno della nuova realtà industriale