Un paio di scarpe tra le foglie, poi l’orrore: il cadavere di un uomo in un bosco

La scoperta è stata fatta dal proprietario di un terreno mentre faceva legna. Il corpo era in avanzato stato di decomposizione.

Brescia – Prima un paio di scarpe che spuntano dal tappeto di foglie secche, poi la scoperta che nessuno vorrebbe mai fare. È cominciato così, in un normale pomeriggio di lavoro nei boschi, il mistero che da ieri scuote Salò, la perla della sponda bresciana del Garda. In una zona impervia tra le frazioni di Cunettone e Campoverde è stato ritrovato il corpo senza vita di un uomo, in avanzato stato di decomposizione. Nessun documento, nessun nome: solo tante domande, a cui ora toccherà ai carabinieri dare una risposta.

A dare l’allarme, intorno alle 13 di mercoledì 4 novembre, è stato il proprietario di un terreno. L’uomo si trovava lì per fare legna quando il suo sguardo è caduto su quelle scarpe, semi nascoste dal fogliame. Si è avvicinato e si è trovato davanti al cadavere. Poi la telefonata al 112.

Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Salò, che hanno isolato l’area, insieme al medico legale per i primi rilievi. Secondo chi indaga, il corpo si trovava in quel punto da parecchio tempo. Terminati gli accertamenti, la salma è stata trasferita all’obitorio: saranno l’autopsia e gli esami del Dna a dire chi fosse quell’uomo e a chiarire come sia morto.

Il nodo principale resta proprio l’identità. Addosso alla vittima non c’erano documenti né oggetti utili a riconoscerla. Gli investigatori stanno passando al setaccio le denunce di scomparsa presentate negli ultimi mesi, nel Bresciano e non solo, ma finora nessuna ha portato a un nome.

I primi elementi raccolti farebbero pensare a un gesto volontario. Le indagini, però, sono appena all’inizio e per il momento nessuna pista viene esclusa. Resta la speranza che quel corpo, rimasto per chissà quanto tempo da solo tra gli alberi, possa presto ritrovare un nome. E che chi lo ha cercato possa almeno dargli l’ultimo saluto.