Nuova frontiera dei raggiri online nelle compravendite tra privati. Immagini alterate con l’IA simulano danni inesistenti sui prodotti ricevuti per ingannare l’assistenza.
Le piattaforme di compravendita tra privati come Vinted stanno affrontando un’evoluzione delle truffe online basata sull’uso dell’intelligenza artificiale. Negli ultimi mesi si è registrato un incremento di casi in cui gli acquirenti manipolano le fotografie dei prodotti per ottenere rimborsi non dovuti, sfruttando la credibilità delle immagini generate digitalmente.
Il sistema adottato dai truffatori è rapido e punta a eludere i controlli delle piattaforme attraverso passaggi precisi. Il truffatore acquista e riceve regolarmente l’oggetto, fotografandolo appena estratto dal pacco. Le foto vengono caricate su software di IA con istruzioni specifiche per simulare danni realistici, come graffi, ammaccature o segni di usura.
Il sistema genera in pochi secondi un’immagine quasi identica all’originale, ma contenente difetti inesistenti che spesso ingannano i sistemi di verifica automatica. L’immagine alterata viene inviata all’assistenza clienti per contestare la conformità del prodotto, sostenendo che sia arrivato danneggiato.
L’accettazione della contestazione genera un duplice vantaggio illecito per il compratore, che ottiene il rimborso mantenendo l’oggetto integro. Le ripercussioni negative gravano invece interamente sulla parte venditrice. Il venditore perde sia il guadagno della vendita che l’oggetto stesso.
Una singola contestazione può compromettere la fiducia e le recensioni, elementi cardine su cui si basa l’e-commerce tra privati. Chi riceve segnalazioni, anche se infondate, rischia penalizzazioni dirette sull’account e limitazioni della visibilità sulla piattaforma.