I primi riscontri emersi dall’autopsia avrebbero fornito conferme decisive al sospetto che il decesso sia avvenuto per mano violenta.
Scanzano Jonico – Il ritrovamento del corpo senza vita di Nicola Scarascia, il 52enne scomparso venerdì 8 maggio, ha trasformato quello che inizialmente era un caso di sparizione in una complessa indagine per omicidio. Il cadavere dell’uomo è stato rinvenuto martedì mattina nei pressi del canale di Fosso Valle, in un’area retrostante la linea ferroviaria. I primi riscontri emersi dall’autopsia, effettuata mercoledì presso l’ospedale di Policoro, avrebbero fornito conferme decisive al sospetto che il decesso sia avvenuto per mano violenta.
L’indagine, coordinata dal Pm Annunziata Cazzetta della Procura di Matera, si concentra su alcuni punti ancora oscuri. Gli inquirenti, per ora, mantengono il massimo riserbo: non è ancora stato chiarito se l’uomo sia stata raggiunto da colpi d’arma da fuoco o meno.
Resta poi da stabilire se Scarascia sia stato ucciso nel luogo del ritrovamento o se il corpo sia stato trasportato a Fosso Valle in un secondo momento per tentare di occultarlo. Sebbene si ipotizzi che la morte risalga al giorno stesso della scomparsa, si attendono gli esiti definitivi degli esami autoptici per averne certezza.
Un elemento cardine delle indagini riguarda i movimenti finanziari della vittima. Poche ore prima di svanire nel nulla, Scarascia avrebbe prelevato una cospicua somma di denaro, particolare che potrebbe rappresentare il movente del delitto.
L’uomo era stato visto per l’ultima volta venerdì sera nei pressi di una farmacia nel quartiere Santa Sofia, dove risiedeva temporaneamente. La sua Volvo Station Wagon, con targa straniera, è stata ritrovata e analizzata dai militari, senza però fornire inizialmente indizi rilevanti.
Nicola Scarascia si era stabilito da tempo in Germania, ma era tornato in Basilicata solo pochi giorni prima della scomparsa. Il motivo del rientro era legato a un impegno familiare: l’uomo stava infatti aiutando una parente in alcuni lavori di ristrutturazione edilizia.
Le forze dell’ordine hanno già ascoltato diverse persone per ricostruire la rete di incontri e gli spostamenti effettuati dal 52enne nelle sue ultime ore di vita. L’obiettivo degli investigatori è chiudere il cerchio attorno ai responsabili dell’omicidio a stretto giro.