Nel mirino degli animalisti la contestata delibera per abbattere i cinghiali. Richiesto l’immediato ritiro del provvedimento ritenuto crudele.
Trento – Alcuni attivisti del Movimento Centopercentoanimalisti hanno organizzato un blitz davanti alla sede della Provincia autonoma di Trento, all’ingresso di via Vannetti, dove hanno esposto uno striscione di protesta contro la decisione di consentire l’abbattimento dei cinghiali con arco e frecce. L’iniziativa si è svolta nella mattinata di giovedì 9 luglio, mentre in piazza Dante sono in corso lavori.
Durante la manifestazione sono stati accesi alcuni fumogeni. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Digos e le volanti della polizia di Stato, che hanno identificato i partecipanti.
Nel corso della protesta, il Movimento Centopercentoanimalisti ha contestato la possibilità di utilizzare arco e frecce per l’abbattimento dei cinghiali, definendo questa modalità di caccia crudele e sostenendo che possa provocare sofferenze agli animali qualora il colpo non risulti immediatamente letale.
Gli attivisti hanno quindi chiesto alla Provincia autonoma di Trento di rivedere la decisione e di rinunciare all’introduzione di questa pratica.