Anziani raggirati, smantellato covo dei truffatori

Blitz dei carabinieri all’alba contro una presunta organizzazione criminale con base nel cuore di Napoli e ramificazioni in tutta Italia: contestate oltre 115 truffe, disposte 10 misure cautelari.

Tivoli – Dalle prime luci dell’alba, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tivoli (RM), coadiuvati nella fase operativa dal personale del Comando Provinciale dei carabinieri di Napoli, stanno dando esecuzione a un’ordinanza che dispone misure cautelari, emessa dal Gip del Tribunale di Tivoli, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di dieci persone di nazionalità italiana, gravemente indiziate del reato di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e all’estorsione nella forma aggravata. 

L’indagine è partita dopo l’ennesima truffa ai danni di un anziano, una di quelle che purtroppo riempiono sempre più spesso le cronache locali ma quando i carabinieri hanno sequestrato cellulari e schede SIM a uno degli indagati, è apparso subito chiaro che dietro quel singolo episodio si nascondeva qualcosa di molto più grande.

Analisi dopo analisi, telefonata dopo telefonata, ha preso forma il quadro di una vera e propria organizzazione criminale, con base nel cuore di Napoli e ramificazioni in tutta Italia. Gli elementi raccolti dagli investigatori fanno ipotizzare non un gruppo improvvisato, ma una struttura solida e gerarchica, con vertici che coordinavano le operazioni da una sorta di “centrale telefonica” nascosta in un appartamento del centro storico.

Quando i carabinieri sono riusciti a individuare il covo, i truffatori erano ancora in piena attività. La perquisizione ha rappresentato un colpo durissimo per l’organizzazione: sequestrati cellulari, elenchi telefonici, appunti e persino fogli parzialmente bruciati nel tentativo disperato di eliminare le prove. Soprattutto, decine di truffe in corso sono state bloccate prima che venissero portate a termine.

Il quadro emerso al termine delle indagini è impressionante: gli investigatori ipotizzano 116 truffe commesse in diverse regioni italiane, tra febbraio 2022 e marzo 2023, per un valore complessivo superiore ai 500mila euro.

Ulteriori particolari saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa tenuta dal Procuratore della Repubblica, questa mattina 13/5/2026 alle ore 11:30 presso la Procura della Repubblica di Tivoli.