Ti chiedo scusa, sperando di stare meglio…

Dopo un diverbio tra figli e genitori, quando a sbagliare sono questi ultimi, basterebbe chiedere venia e ribadire che il legame affettivo è sempre solido per stare bene insieme.

Le scuse dei genitori ai figli sono benefiche. La famiglia, nel corso dei tempi, ha subito varie trasformazioni, adeguandosi al contesto storico. Si è passati da quella in cui il “pater familias” (il padre di famiglia) esercitava la “patria potestas”, un potere quasi illimitato su persone e beni, a cui si doveva cieca obbedienza, ad una più fluida in cui i ruoli sono più diversificati. Una volta si trasmetteva ai figli l’idea che “sbagliando si impara”, ossia che gli errori sono una parte fondamentale e necessaria del processo di apprendimento e crescita personale, trasformando esperienze negative in lezioni preziose per migliorare e non ripeterle in futuro.

Quando i figli, poi, sono diventati genitori questa mentalità è stata disattesa, producendo in loro un diffuso senso di colpa. Eppure si è consapevoli che gli errori sono il pane quotidiano della vita. Ed ecco intervenire il “pronto soccorso del sapere”, la psicologia, che ha sempre la risposta ad hoc ad ogni quesito. Gli sbagli possono trasformarsi in efficaci strumenti di crescita per i figli, perché alimentano resilienza emotiva, la capacità psicologica di affrontare stress, traumi e avversità, adattandosi positivamente e riprendendosi rapidamente dalle difficoltà.

Non significa ignorare il dolore ma gestirlo con flessibilità, mantenendo l’equilibrio interiore e trasformando le esperienze negative in occasioni di crescita. Considerare l’errore come qualcosa di irrimediabile è frutto di una certa cultura della performance, per cui bisogna raggiungere il massimo in ogni aspetto della vita. Capita che dopo una giornata stressante un genitore possa sgridare il figlio, è insito nelle relazioni familiari.

E’ chiaro che a questo inconveniente debba subentrare una sorta di “riparazione”. Niente di trascendentale, basta chiedere scusa e ribadire che il legame affettivo è sempre solido. Oltre a ciò è importante che il genitore, comunque, riesca a “guardare dentro di sé” e che ci sia un’altra opzione, oltre la sgridata. E’ un passaggio importante perché il figlio, altrimenti, rischia di sentirsi responsabile dell’accaduto, producendo confusione nel suo processo di crescita.

Un percorso che sarà utile al bambino nelle relazioni che instaurerà con gli altri nel corso della sua vita. Dopo aver commesso un errore, ci si può sentire frustrati e non sapere che cosa fare. Ma ecco che si accende la lampadina, la soluzione è a portata di mano: nulla è perduto, perché si può riparare. Non significa cancellare il passato o far finta che nulla sia successo, ma costruire qualcosa di nuovo a partire dalla frattura. Sapere di poter sbagliare e avere gli strumenti per rimediare è fondamentale per il benessere di una relazione. Anzi potremmo dire che è meglio saper sbagliare e riparare che evitare a tutti i costi l’errore.

Le scuse sincere possono fare molto e spesso risolvono le situazioni più gravi

Le scuse sincere, infatti, possono rafforzare i rapporti interpersonali dimostrando rispetto, cura e la volontà di non lasciare che un conflitto si ingigantisca. Porre le proprie scuse è spesso il primo, fondamentale passo per tentare di riparare il danno. È un gesto che può aprire la strada al chiedere perdono e riconciliazione, un ponte che permette di ricostruire la fiducia e sanare un legame ferito. La realtà, purtroppo, sembra andare in tutt’altra direzione.

I litigi come gli scontri sembrano essere il cemento fondante di qualsiasi tipo di rapporti, da quello di coppia al familiare, dal sociale a quello tra Stati. Tutte situazioni in cui è presente il conflitto. Probabilmente non si è preparati a chiedere scusa e quando succede lo si fa in modo inefficace, sopraffatti da orgoglio e protervia, come confermano lo sfacelo e le guerre che la cronaca ci raccontano.