Tenta di soffocare la madre con un cuscino per una bolletta non pagata

La donna, di 77 anni, è stata salvata dall’intervento della nuora. Il figlio è accusato di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia.

Torino – Una discussione per una bolletta dell’acqua non pagata avrebbe fatto scattare la violenta aggressione. Un uomo di 33 anni è stato arrestato dai carabinieri a Chieri con le accuse di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia dopo aver cercato di soffocare la madre di 77 anni con un cuscino.

L’episodio è avvenuto nella mattinata di mercoledì 10 giugno all’interno dell’abitazione di famiglia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 33enne avrebbe aggredito l’anziana mentre era a letto, tentando di ucciderla. A evitare il peggio è stato il tempestivo intervento della nuora della donna, che è riuscita a fermare l’uomo e a sottrarre la 77enne alla sua furia.

Una volta al sicuro, la pensionata ha chiamato il 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Chieri e del Nucleo Radiomobile, che hanno avviato gli accertamenti e rintracciato il presunto aggressore poco dopo nel suo luogo di lavoro, dove si era recato come se nulla fosse accaduto.

Durante la denuncia, la donna ha raccontato ai militari che quella legata alla bolletta sarebbe stata soltanto l’ultima di una lunga serie di violenze e intimidazioni. La 77enne ha infatti riferito di aver subito per oltre due anni minacce e vessazioni da parte del figlio, episodi mai denunciati fino a quel momento.

Gli elementi raccolti hanno consentito agli inquirenti di delineare un quadro di presunti maltrattamenti familiari protratti nel tempo. Al termine delle verifiche, il 33enne è stato arrestato e trasferito nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.