Le due bimbe di 8 e 12 anni sono rimaste rinchiuse per 21 ore dietro una saracinesca. Ora sono in comunità con gli altri quattro fratelli.
Caltanissetta – C’è un giallo che ha tenuto col fiato sospeso un intero paese, sospeso tra la paura della tragedia e il sollievo di un ritrovamento che oggi si tinge di mistero. Benedetta e Domitilla, 12 e 8 anni, sono scomparse venerdì sera dalle strade di San Cataldo, nel Nisseno, per riapparire soltanto nel pomeriggio di sabato, dopo ventuno ore d’angoscia, chiuse dietro la saracinesca di un negozio a pochi passi da casa. Stanno bene. Ma su quelle ore buie la procura di Caltanissetta ha ora aperto un fascicolo per sequestro di persona.
Le bambine sono state rintracciate all’interno di un negozio di abbigliamento nel centralissimo corso Vittorio Emanuele, gestito da una donna di nazionalità cinese che – secondo quanto trapela dagli atti – avrebbe una relazione con il padre delle piccole. A far scattare l’intervento è stata la segnalazione di una donna: sul posto sono arrivati i volontari della protezione civile, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine, che hanno trovato le sorelline in buona salute. Il negozio è stato posto sotto sequestro ai sensi dell’articolo 354 del codice di procedura penale, per consentire gli accertamenti tecnico-scientifici.
“Le indagini sono necessarie a individuare eventuali responsabilità e a verificare alcune circostanze ancora poco chiare“, ha spiegato il procuratore capo Salvatore De Luca. Il fascicolo, al momento, è aperto contro ignoti: gli inquirenti non si sbilanciano e ribadiscono che “sono ancora in corso accertamenti”. A ricostruire come le due ragazzine siano finite dietro quella saracinesca sono i carabinieri della tenenza di San Cataldo e del comando provinciale, che hanno ascoltato a lungo sia il padre sia la commerciante.
Il padre, sentito dagli investigatori fino a tarda sera, respinge ogni ombra: “È stata solo una marachella – ha detto –. I miei figli devono tornare da me il più presto possibile. Volevo trovarle io, non volevo creare allarmismo”. Secondo il suo racconto, le bimbe si sarebbero infilate nel negozio poco prima che venisse abbassata la saracinesca: “Ero convinto che fossero uscite”.
Ma la vicenda porta con sé un retroscena che pesa. Tutti e sei i figli della coppia, che vivevano con il padre, sono stati affidati a una comunità con una procedura urgente di allontanamento disposta dalla procura per i minori. “Una volta esaminati gli atti faremo le nostre valutazioni e le nostre richieste al tribunale”, ha spiegato il procuratore dei minori Rocco Cosentino. I genitori sono separati dal 2024 e la madre vive nel Nord Italia. E non è la prima volta: già nel 2023 i piccoli erano stati collocati in una comunità dopo che i due genitori erano stati denunciati per maltrattamenti in famiglia.
Ora la palla passa agli inquirenti, chiamati a stabilire se quelle 21 ore siano state davvero soltanto una marachella finita male o qualcosa di più grave. Nel frattempo, al sicuro ci sono soprattutto loro: Benedetta, Domitilla e i quattro fratelli.