Le due minori, di 12 e 8 anni, sono state trovate il giorno dopo la sparizione in un negozio: il padre ha parlato di un equivoco.
San Cataldo (Caltanissetta) – A San Cataldo le ore in cui nessuno ha saputo dove fossero due sorelline sono ancora piene di punti oscuri. I carabinieri hanno messo sotto esame i filmati delle telecamere della zona per capire se le bambine siano entrate nel locale da sole o accompagnate, e vogliono chiarire perché la denuncia sia stata presentata soltanto la mattina successiva e non la sera della scomparsa. I militari hanno precisato che tutto quanto è stato dichiarato finora dovrà trovare conferme oggettive.
Al centro degli accertamenti c’è la titolare del negozio di abbigliamento, una donna di origine cinese, sentita in caserma poco prima del ritrovamento e convocata di nuovo subito dopo. Ai giornalisti aveva riferito di aver visto le due sorelle l’ultima volta intorno alle 19.40 del giorno prima. Non è ancora chiaro se a suo carico ci sia una qualche ipotesi di responsabilità. Secondo l’ANSA, la donna avrebbe una relazione con il padre delle minori.
Sarebbe stato proprio il padre a fornire la versione più discussa. Sabato alle 17.03 ha ricevuto da lei un vocale su WhatsApp in cui gli si annunciava che le figlie erano nel negozio. L’uomo ha spiegato di essere stato certo che fossero già uscite e che la commerciante, abbassando la serranda, non si fosse accorta di loro. Ha definito l’accaduto “una marachella”. Quanto al mancato allarme, ha detto di aver cercato le figlie per conto suo nel quartiere, ritenendo inutile allarmare le forze dell’ordine.
Le bambine sono state individuate sabato pomeriggio dai volontari della Protezione civile, che i carabinieri avevano indirizzato proprio verso le vie attorno a casa. Una passante ha segnalato la presenza di una di loro nel locale e i volontari sono entrati. Uno di loro ha raccontato che le due non hanno aggiunto nulla oltre a dire di stare bene e che sembravano tranquille. Dopo il ritrovamento sono state accompagnate in ambulanza all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta per i controlli di rito e poi dimesse.
Non è la prima volta che la famiglia finisce sotto la lente delle autorità. Nel 2023 i genitori erano stati denunciati per maltrattamenti e i figli, già allora, erano stati collocati in una comunità. Dal 2024 tutti e sei erano tornati a vivere con il padre, separato dalla madre. Adesso le due sorelle e gli altri quattro fratelli sono stati trasferiti in una struttura protetta, mentre il genitore continua a sostenere che debbano rientrare a casa il prima possibile.