Meta Parma denuncia la sorte dei due macachi, detenuti in un laboratorio e soppressi, e rilancia la mobilitazione contro la sperimentazione.
Parma – L’associazione Meta Parma denuncia: sette anni di prigionia e sofferenza terminati con la soppressione. “La legge che li ha condannati impedisce di chiamare le cose con il loro nome.”
Alan e Larry non sono più vivi. Due macachi detenuti per sette anni in un laboratorio di sperimentazione, utilizzati e infine soppressi nonostante i tentativi di salvarli.
Per l’associazione Meta Parma, Alan e Larry sono a tutti gli effetti “martiri della vivisezione“, una definizione che sintetizza la loro vicenda e la denuncia dell’associazione.
Una parola, vivisezione, che da decenni viene negata dalla scienza che la pratica e denunciata dalla scienza che la contrasta, sostituita oggi dall’espressione più neutra “sperimentazione animale”. Ma la sostanza, per Meta Parma, non cambia: sofferenza e morte provocata ad animali nei laboratori.
“Quella che ha colpito Alan e Larry è una vicenda autorizzata e protetta dalla legge – dichiara Meta Parma – La stessa legge che ogni giorno autorizza lo sfruttamento e l’uccisione di migliaia di altri animali in tutti i luoghi di prigionia. Alan e Larry sono stati traditi da quella legge e uccisi nel silenzio“.
Il punto centrale della denuncia dell’associazione è proprio il linguaggio. Secondo Meta Parma, l’ordinamento non riconosce come reato la sofferenza inflitta agli animali nei laboratori, ma rischia di far diventare reato raccontare quella sofferenza chiamandola vivisezione o tortura, anche quando i fatti descrivono prigionia, dolore e morte.
“Per noi la definizione è chiara – prosegue la nota – È vivisezione ogni atto che causa sofferenza e morte agli animali nei laboratori. È tortura ogni atto che causa sofferenza e morte agli animali nei laboratori. Il destino di Alan e Larry ne è la prova innegabile“.
Meta Parma annuncia che la mobilitazione non si fermerà: “Non staremo zitti. La verità è ormai sotto gli occhi di tutti e non può essere taciuta. La nostra protesta continuerà nel nome di Alan e Larry e continuerà fino alla liberazione di tutti gli animali. Per Alan e Larry e per tutti gli animali martiri della crudeltà umana chiediamo giustizia, quella vera. Animali liberi!”.
La richiesta dell’associazione è una sola: basta vivisezione.



