I ladri entrano nel cortile, lui spara: uno degli intrusi muore

La vittima aveva 25 anni ed era residente a Torino. Il proprietario dell’immobile è indagato per omicidio dalla Procura di Asti.

Cuneo – Notte di paura in un cascinale di Baldissero d’Alba, dove un uomo di 35 anni ha sparato dopo aver sentito alcuni rumori provenire dal cortile. Uno dei presunti intrusi è stato colpito ed è morto poco dopo. Sul caso indagano i carabinieri e la Procura di Asti.

Tutto è successo poco dopo le 2 di notte, tra venerdì 19 e sabato 20 settembre, in un cascinale di via Roma attualmente interessato da lavori di ristrutturazione. Il proprietario, che si trovava solo nell’abitazione, avrebbe sentito dei rumori arrivare dall’esterno. Pochi istanti dopo avrebbe preso una pistola e sarebbe uscito verso il cortile.

Ed è lì che, secondo la prima ricostruzione, si sarebbe trovato davanti a un gruppo di persone. Gli investigatori ipotizzano che gli intrusi fossero almeno cinque. A quel punto il 35enne avrebbe aperto il fuoco, esplodendo diversi colpi nel buio. Uno dei presenti è stato centrato da un proiettile, mentre gli altri sarebbero riusciti a dileguarsi facendo perdere le proprie tracce.

Per l’uomo colpito non c’è stato nulla da fare. È morto poco dopo, nonostante l’intervento dei soccorritori. Dalle prime informazioni raccolte, avrebbe avuto 25 anni, sarebbe stato di origine albanese e residente a Torino.

A dare l’allarme sarebbe stato lo stesso proprietario del cascinale. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 e i carabinieri della Compagnia di Bra, affiancati dai militari del Nucleo operativo di Cuneo. Gli accertamenti sono proseguiti per ricostruire con precisione cosa sia accaduto in quei pochi minuti.

La pistola utilizzata dal 35enne risulterebbe regolarmente detenuta. Resta però da chiarire un altro punto: gli investigatori stanno verificando anche se l’arma potesse essere portata e utilizzata all’interno del cascinale in ristrutturazione.

Il proprietario è stato quindi portato in caserma. La Procura di Asti, competente per territorio, lo ha iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio. La dinamica dello scontro e soprattutto la sequenza esatta degli spari sono ora al centro degli accertamenti.