Il corpo di Cristine Averill Schilling, 47 anni, è stato ritrovato dopo 25 giorni di ricerche nel torrente di Cogne.
Cogne – C’è un amore, quello per un animale, che può spingere una madre a sfidare la furia dell’acqua e a pagarlo con la vita. È quello che è accaduto a Cristine Averill Schilling, 47 anni, americana della California che dopo la pandemia aveva scelto la Valle d’Aosta come nuova casa, trasferendosi a Saint-Pierre insieme al marito e alle tre figlie. La sua storia si è spezzata il 25 giugno scorso sulle rive del torrente Valleille, a Lillaz di Cogne, quando il suo cagnolino è finito in acqua e lei, senza pensarci un istante, si è gettata per salvarlo. La corrente, gonfia e impetuosa in questa stagione per lo scioglimento dei ghiacci a monte, l’ha inghiottita in pochi secondi.
Il dramma si è consumato sotto gli occhi delle due figlie, che erano con lei sulla riva. Una scena straziante: la madre trascinata via dall’acqua fino a scomparire alla vista, e le ragazze, di cui una minorenne, aggrappate a un masso in mezzo alla corrente, terrorizzate. A strapparle a un destino identico è stato l’elicottero della protezione civile valdostana, che le ha issate in salvo. Per la loro mamma, invece, non c’è stato nulla da fare.
Da quel giorno sono cominciate 25 lunghe giornate di ricerche disperate. Vigili del fuoco, sommozzatori, tecnici del soccorso speleo-fluviale, droni ed elicotteri hanno battuto ogni angolo del torrente, ma l’acqua non restituiva il corpo. Il Valleille, in quel punto, è un susseguirsi di balzi rocciosi, pozze profonde e cascate: un labirinto liquido che nascondeva Cristine in una cavità impossibile da raggiungere in condizioni normali.
La svolta è arrivata solo oggi, lunedì 20 luglio, con un’operazione tanto complessa quanto decisiva. I soccorritori hanno abbassato la portata del torrente sfruttando le briglie installate a monte dopo l’alluvione di due anni fa: quelle barriere che di norma trattengono i detriti hanno permesso di frenare il flusso e di frugare tra gli anfratti. In poche ore il corpo senza vita della donna è stato individuato nel primo balzo di roccia a valle del ponte, all’imbocco del vallone di Valleille, nascosto dietro il velo di una cascata.
Si chiude così, nel modo più doloroso, una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso un’intera comunità. Restano il marito e tre figlie orfane di una madre che, fino all’ultimo, ha pensato a mettere in salvo chi amava.