Tragedia al club di pesca “Reef”. Il titolare ha provato a raggiungerlo con la barca, ma l’acqua torbida ha reso vani i soccorsi.
Rovigo – Bastano pochi istanti perché una serata di festa si trasformi in un dramma senza ritorno. È accaduto nella tarda serata di giovedì 3 settembre a Badia Polesine, dove un uomo di 36 anni del posto ha perso la vita nelle acque del laghetto del “Reef”, il club di pesca sportiva di via Cavallo 780. Voleva a tutti i costi entrare a una festa privata a cui non era invitato: si è spogliato, si è gettato in acqua sotto gli occhi increduli dei presenti e non è più riemerso. Erano circa le 22.30.
A raccontare la dinamica sono i circa venti soci che stavano festeggiando all’interno del circolo, riservato ai soli tesserati. Il 36enne era arrivato con un amico e aveva preteso di entrare, ma gli era stato spiegato che senza tessera non poteva accedere. Approfittando dell’allontanamento del titolare, Luca Bozzolan, i due uomini hanno attraversato il bar e hanno raggiunto la riva del laghetto.
È lì che si è consumata la tragedia. L’uomo si è spogliato e si è tuffato in acqua nonostante i presenti lo invitassero a desistere. Un attimo dopo è sparito sotto la superficie: secondo una prima ricostruzione sarebbe stato tradito da un malore improvviso.
Bozzolan non si è dato per vinto: ha preso una barca e si è spinto verso il punto in cui l’uomo era scomparso, ma nonostante l’acqua bassa non riusciva a vedere nulla. Alla struttura sono arrivati i vigili del fuoco con i sommozzatori, che hanno recuperato il corpo ormai privo di vita, mentre il personale del Suem 118 non ha potuto che constatarne il decesso.
Sul posto anche i carabinieri della Compagnia di Rovigo, che hanno avviato le indagini per chiarire l’esatta dinamica e stanno ascoltando i testimoni presenti alla festa. Un lavoro agevolato dalle telecamere di videosorveglianza del circolo, che hanno ripreso l’intera scena: i filmati sono già nelle mani degli inquirenti. La salma è stata restituita alla famiglia.