Inghiottito dal lago sotto gli occhi dei soccorritori: annega a 35 anni

Inutili le manovre dei sanitari: l’uomo, di origine sudamericana, è morto prima di arrivare in ospedale.

Avigliana (Torino) – C’è un silenzio innaturale che cala sulle sponde del Lago Grande quando, poco prima delle 19 di venerdì, un uomo scompare all’improvviso sotto la superficie dell’acqua. Bastano pochi istanti perché una serata di fine estate come tante si trasformi in tragedia: un 35enne di origine sudamericana è annegato nello specchio d’acqua della Val di Susa, portando con sé, negli abissi, anche la speranza di chi fino all’ultimo ha tentato di strapparlo alla morte.

L’allarme è scattato poco dopo le 18, quando qualcuno ha notato la persona in difficoltà in mezzo al lago e ha chiamato i soccorsi. Sul posto si è precipitato un imponente dispositivo di emergenza: l’elicottero Drago dei vigili del fuoco, l’elisoccorso del 118, un’ambulanza e il personale di Azienda Zero. Ma le acque del lago torinese, quella sera, non hanno lasciato scampo.

Intorno alle 19.30 i pompieri sono riusciti a recuperare in acqua il corpo dell’uomo. I sanitari hanno iniziato immediatamente le manovre di rianimazione, aggrappandosi a ogni residua speranza. Le sue condizioni, però, erano già disperate: il 35enne è morto prima ancora di poter essere trasportato in ospedale.

Sul luogo del dramma sono arrivati anche i carabinieri di Avigliana, ai quali sono stati affidati gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’annegamento. Restano da chiarire i motivi che hanno spinto l’uomo in acqua e le ragioni per cui non è più riemerso: un malore, un tuffo finito male, una fatale sopravvalutazione delle proprie forze.

Il Lago Grande di Avigliana, meta amata da bagnanti e sportivi nelle giornate di sole, torna così a tingersi di lutto. Uno specchio d’acqua che, dietro la sua apparente quiete, ha già strappato in passato altre giovani vite, riportando ancora una volta l’attenzione sui pericoli nascosti delle acque interne.