Le immagini, riprese dai balconi e diffuse dall’ambientalista che denuncia il degrado, sono diventate virali in poche ore.
Napoli – Ci sono luoghi in cui la storia gloriosa finisce sepolta sotto i rifiuti, la vegetazione incolta e il buio. È il destino dell’ex stazione ferroviaria di Acerra, dismessa lo scorso 31 maggio, che in poco più di tre mesi si è trasformata da nodo di una delle prime linee d’Italia a terra di nessuno. E proprio qui, all’ombra delle pensiline abbandonate, è andata in scena una vicenda che ha fatto il giro del web e acceso la rabbia dei residenti: un rapporto sessuale consumato in pieno giorno, ripreso da uno smartphone e diventato virale nel giro di poche ore.
Il filmato mostra due giovani seminudi intenti ad avere un rapporto proprio sotto le pensiline dello scalo. Le immagini – pur oscurate dai pixel – sono inequivocabili: l’inquadratura dall’alto tradisce il punto di vista di chi ha filmato, uno dei tanti balconi delle abitazioni che si affacciano sulla linea ferrata. A pubblicare il video è stato l’ambientalista Alessandro Cannavacciuolo, con l’intento dichiarato di denunciare lo stato di abbandono della struttura.
A raccontare l’accaduto è stata una mamma, sorpresa mentre faceva colazione sul balcone insieme al suo bambino. La donna ha subito fatto rientrare il figlio in casa e ha allertato la polizia municipale, intervenuta sul posto senza però riuscire a intercettare i protagonisti dell’oscena performance, che secondo la sua ricostruzione si sarebbe consumata giovedì scorso, intorno alle 8:30 del mattino.
Ma la vicenda va ben oltre il singolo episodio. La stessa cittadina ha inviato una PEC alle Ferrovie dello Stato, denunciando “l’insostenibile e pericolosa situazione di degrado e abbandono dell’intera area”. Un grido raccolto dalla deputata del Movimento 5 Stelle Carmela Auriemma, che si è appellata al prefetto Michele Di Bari: “Ho chiesto che vengano ripristinate le condizioni di sicurezza, igiene, decoro e legalità, anche attraverso la convocazione di un apposito Comitato per l’ordine pubblico”.
Perché il vero dramma, dietro le immagini piccanti, è quello di un’area diventata una piazza di spaccio a cielo aperto, attiva ormai a ogni ora del giorno. A peggiorare le cose, da circa una settimana la direzione delle Ferrovie ha persino spento l’impianto di illuminazione, consegnando lo scalo al buio totale.
Sullo sfondo resta il nodo mai sciolto del futuro della stazione. Il M5S ha raccolto 2.500 firme per trasformare l’antico tracciato – inaugurato dai Borbone nel 1843 per collegare Napoli alla Reggia di Caserta – in una linea tranviaria fino a piazza Municipio, con 50mila euro già stanziati dal governo per lo studio di fattibilità. Ma tra Comuni divisi e progetti impantanati, l’unica certezza è quella immortalata nel video: un pezzo di storia lasciato marcire, dove al posto dei treni oggi passano solo degrado e vergogna.