“C’era solo fame di sangue”: il direttore di Novella 2000 pestato in centro

Luca Burini, 39 anni, è stato circondato all’alba da tre ragazzi poco più che ventenni e colpito con una scarica di pugni.

Milano – Ci sono risvegli che si trasformano in incubo nel giro di pochi istanti. Erano da poco passate le sei del mattino quando Luca Burini, 39 anni, direttore dello storico settimanale Novella 2000, è stato circondato in pieno centro da tre ragazzi poco più che ventenni, spinto contro un muro e sommerso da una pioggia di pugni in faccia. Un’aggressione feroce, nata per rapina ma degenerata in pura violenza, che il giornalista ha deciso di raccontare senza filtri sui canali social del suo giornale.

“Sento ancora il sapore del sangue in bocca e il rumore della camicia che si strappa mentre mi liberavo”, scrive Burini su Instagram. Parole che restituiscono tutta la brutalità di quei minuti. I tre lo avrebbero accerchiato e immobilizzato, sferrandogli una ventina di pugni al volto. Volevano derubarlo, ma – è lo stesso direttore a sottolinearlo – hanno perso troppo tempo ad accanirsi con le botte: C’era solo fame di sangue“.

Riuscito a divincolarsi, il giornalista ha cercato disperatamente aiuto correndo verso un tram che, però, ha tirato dritto senza aprire le porte. Anche le auto di passaggio, racconta, sono sfilate via nell’indifferenza più totale, lasciandolo solo e sanguinante in una delle zone più frequentate della città.

Ma il calvario non era finito. Per riuscire a sporgere denuncia Burini dice di aver vissuto una vera “odissea burocratica”: oltre 5 ore spostandosi da un commissariato all’altro, prima di formalizzare l’accaduto ai carabinieri della Compagnia Duomo. “Una testimonianza che pone interrogativi urgenti sulle tutele delle vittime, il suo commento amaro.

Nonostante il volto tumefatto e lo choc, il direttore non intende arrendersi. “Mi dicono che il trauma prima o poi si farà sentire. Per ora vivo e basta”, confida. Poi la promessa a se stesso: “Non ho intenzione di farmi condizionare la quotidianità da tre delinquenti“.