Un AVE di Renfe ha tamponato un convoglio Iryo vicino a Toledo, sulla stessa linea della strage di Adamuz. Dietro la tragedia ci sarebbe un errore umano.
Toledo – Una mattina come tante, pendolari e famiglie in viaggio verso il sud, poi in un istante l’inferno di lamiere. Sulla linea dell’alta velocità Madrid-Siviglia un treno AVE della compagnia statale Renfe si è schiantato a velocità sostenuta contro un convoglio della compagnia privata Iryo, rimasto fermo sui binari tra Los Yébenes e Urda, nella provincia di Toledo. Il bilancio ufficiale, ancora provvisorio, parla di almeno 64 morti e molti feriti. La Farnesina ha reso noto che a bordo c’erano anche sette italiani: due nostre connazionale risultano disperse.
L’impatto è avvenuto intorno alle 9 di mercoledì 28 ottobre, al chilometro 118 della linea. L’AVE era partito alle 8 da Madrid-Puerta de Atocha, diretto a Siviglia. Sui due treni viaggiavano oltre 540 passeggeri, tra loro anche un neonato. Nell’urto alcune carrozze sono deragliate e precipitate in una scarpata. “Purtroppo ci aspettiamo altri morti”, ha ammesso il presidente della Castiglia-La Mancia, Emiliano García-Page.
Dietro la tragedia ci sarebbe un errore umano. In mattinata un guasto al sistema di sicurezza aveva bloccato una decina di treni nella zona. Quando la circolazione è ripartita in gestione manuale, il convoglio Iryo è rimasto fermo. Secondo fonti del ministero dei Trasporti citate dalla stampa spagnola, un operatore di Adif, il gestore della rete, avrebbe però dato all’AVE il via libera senza avvisarlo che il binario davanti era occupato. Le conferme ufficiali ancora mancano.
“È apocalittico. È un relitto contorto, è come se fosse esplosa una bomba”, ha raccontato a El Mundo un passeggero della carrozza 7 del treno Iryo. Jesús Jerónimo, 54 anni, era invece sull’AVE: “Stavo lavorando al mio portatile quando ho avvertito un’accelerazione davvero violenta. C’era gente che veniva sbalzata via”.
Tra i dispersi c’è anche l’ex ministra del Lavoro Fátima Báñez, oggi presidente della Fondazione CEOE, la Confindustria spagnola. Era diretta a Siviglia per un evento e non è ancora stata rintracciata.
La tragedia tocca da vicino anche l’Italia: Iryo è partecipata dal gruppo Ferrovie dello Stato. Al momento risultano sette gli italiani a bordo dei due treni: due donne risultano tra i dispersi. La Farnesina ha attivato l’Unità di crisi. “I miei pensieri vanno ai familiari delle vittime”, ha detto la premier Giorgia Meloni.
Adif ha sospeso la circolazione tra Madrid e l’Andalusia. È la stessa rete dove il 18 gennaio, ad Adamuz, morirono 46 persone. E per domani i macchinisti del sindacato Semaf avevano già proclamato uno sciopero di 24 ore. Il motivo? La sicurezza ferroviaria.



