L’uomo, che è stato aggredito in corso Umberto a Olbia, è morto in ospedale. Fermato un giovane egiziano.
Olbia – Un pomeriggio come tanti nel salotto buono della città, poi le urla, una lite che degenera in pochi secondi e una lama che affonda più e più volte nel petto. È morto così Pietro Paolo Filippo Sciusco, 42 anni, originario di Canosa di Puglia e residente a Barletta, accoltellato martedì 27 ottobre in corso Umberto, la via dello struscio di Olbia. Per lui non c’è stato nulla da fare: i fendenti gli hanno squarciato cuore e polmoni e, dopo quattro ore di agonia, il decesso in sala operatoria.
L’aggressione si è consumata intorno alle 17. Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri del Reparto territoriale di Olbia, Sciusco avrebbe avuto un violento litigio in strada con un altro uomo. Parole grosse, poi il coltello: l’aggressore lo ha colpito con più fendenti al torace, sferrati con ferocia in direzione del cuore, prima di fuggire e lasciarlo riverso sul marciapiede.
I soccorritori del 118 hanno lottato a lungo per tenerlo in vita: già sull’asfalto il 42enne è andato più volte in arresto cardiaco. Trasportato in condizioni disperate all’ospedale Giovanni Paolo II, è stato sottoposto a numerose trasfusioni e a un delicato intervento chirurgico. Ma ogni sforzo dei medici si è rivelato inutile.
Mentre in ospedale si combatteva una battaglia ormai persa, in città scattava la caccia all’uomo. I militari hanno acquisito subito i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona e si sono messi sulle tracce di un giovane, forse egiziano. Una delle ipotesi al vaglio è che la lite sia nata tra persone in cerca di una sistemazione per la notte nelle vie del centro.
La svolta è arrivata in tarda mattinata di mercoledì 28 ottobre. I carabinieri del Nucleo radiomobile hanno rintracciato il presunto assassino, un giovane di origine egiziana, nascosto in un edificio disabitato in via Genova, a pochi passi dal luogo del delitto. È stato portato in caserma, dove gli inquirenti lo stanno interrogando.



