Difesa digitale, cambia tutto con l’AI

La cybersecurity evolve verso modelli proattivi capaci di anticipare le minacce grazie a dati, algoritmi e competenze umane.

Salerno – “La cybersecurity non può più essere considerata soltanto come una risposta a un attacco già avvenuto. La vera sfida è trasformare la difesa da reattiva a proattiva, utilizzando il monitoraggio predittivo e l’intelligenza artificiale per individuare anomalie e segnali di rischio prima che si traducano in interruzioni dei servizi o danni per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni”.

Così Marco Maccari, Responsabile BU Cyber Security di Sielte, nel corso di “Civil Cyber Security. L’innovazione tecnologica al servizio della società”, evento promosso dalla Fondazione Serics e dall’Università degli Studi di Salerno. L’iniziativa ha riunito rappresentanti del mondo universitario, delle imprese e della ricerca per approfondire le sfide poste dalla trasformazione digitale e il ruolo della cybersecurity nella costruzione di ecosistemi più sicuri, affidabili e resilienti.

Maccari ha portato il contributo dell’azienda sul tema della sicurezza delle infrastrutture, della protezione dei dati e dell’evoluzione delle minacce. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo dell’intelligenza artificiale, oggi al tempo stesso strumento di difesa e fattore di rischio: “L’intelligenza artificiale può rafforzare enormemente le capacità di difesa, ma non elimina la responsabilità umana. Il controllo e la capacità di interpretare correttamente i dati restano elementi centrali per costruire sistemi realmente affidabili”, ha aggiunto Maccari, richiamando inoltre l’importanza della progressiva transizione verso soluzioni in grado di rispondere anche alle sfide poste dalle tecnologie quantistiche.

La partecipazione al convegno conferma l’impegno di Sielte nel contribuire allo sviluppo di una cultura della sicurezza informatica fondata sulla collaborazione tra imprese, istituzioni e mondo della ricerca, con l’obiettivo di accompagnare l’innovazione digitale e trasformarla in un fattore concreto di tutela, fiducia e competitività.