Disordini nel carcere minorile: la replica di Sangermano

Il capo del Dipartimento smentisce le ricostruzioni sulla sicurezza: quattro minori trasferiti dopo i disordini e un nuovo incendio domato.

Roma – “Contrariamente a quanto riferito da alcuni organi di stampa, la sicurezza, interna ed esterna dell’Istituto penale per i minorenni di Rovigo, non è mai stata messa a repentaglio, e le azioni violente compiute da taluni detenuti sono state ricondotte all’ordine grazie alla professionalità della Polizia penitenziaria”. A dichiararlo è il capo del Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità, Antonio Sangermano. “I quattro minori responsabili dei disordini – prosegue – sono stati trasferiti presso altri IPM del territorio nazionale; nel pomeriggio di ieri i quattro suddetti minori hanno dato luogo ad un nuovo tentativo di incendio, prontamente domato”.

“Gli uomini e le donne del Reparto di polizia penitenziaria – sottolinea Sangermano – hanno con fermezza e senza esitazione alcuna proceduto al trasferimento dei suddetti detenuti, secondo le direttive impartite dal Capo del Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità”.

“È evidente – conclude il Capo DGMCcome non si possa accettare una narrazione fuorviante e prevenuta che tende a disseminare un senso di insicurezza tra i cittadini quando è vero esattamente il contrario: la Polizia penitenziaria ha saputo garantire legalità e ordine democratico nonostante la violenza espressa da alcuni giovani ristretti, del tutto gratuita”.