Una 43enne ha denunciato di essere stata vittima di abusi da parte dello specialista a cui si era rivolta. Indagano i carabinieri.
Rimini – Una seduta fisioterapica si è trasformata in un incubo per una donna di 43 anni, che ha denunciato di essere stata vittima di un’aggressione sessuale da parte dello specialista a cui si era rivolta. Nei faldoni della Procura della Repubblica di Rimini è finito un operatore di 77 anni, accusato di aver abusato della propria posizione professionale per costringere la cliente a subire palpeggiamenti e atti sessuali contro la sua volontà. La vicenda, riportata dai quotidiani locali Il Resto del Carlino e Il Corriere di Romagna, ha fatto scattare le indagini dell’Arma dei carabinieri.
Il grave episodio contestato all’anziano professionista risale allo scorso mese di ottobre, all’interno dello studio in cui l’uomo riceveva i pazienti per i trattamenti. Secondo quanto ricostruito sulla base della querela depositata dalla vittima, la 43enne si era distesa sul lettino per sottoporsi a un massaggio shiatsu. Durante la manipolazione, l’indagato l’avrebbe colta di sorpresa, mutando improvvisamente la natura del trattamento in un abuso.
Nella denuncia si fa esplicito riferimento a un bacio dato all’improvviso sulla bocca della donna, seguito dall’introduzione delle mani dell’operatore sotto gli indumenti della cliente per palpeggiarle il seno e le parti intime. La donna avrebbe tentato immediatamente di respingere lo specialista e di allontanarlo dal proprio corpo, ma l’uomo avrebbe ignorato la netta opposizione proseguendo nell’azione.
Subito dopo essere riuscita a lasciare lo studio, la 43enne si è presentata presso la stazione dei carabinieri per sporgere denuncia. I militari, sotto il coordinamento dei magistrati della Procura di Rimini, hanno avviato gli accertamenti di rito.
Sul fronte opposto, la difesa del s77enne è al lavoro per esaminare gli atti d’indagine. Nei prossimi giorni, i legali dell’indagato compariranno davanti all’autorità giudiziaria per chiarire la posizione del proprio assistito, preannunciando il deposito di memorie scritte finalizzate a sostenere una diversa versione dei fatti e a respingere l’addebito di violenza sessuale.