Mohamed Elsisi, di 29 anni, è stato colpito al volto con un pugno. Il giovane valuta un’azione legale contro Glovo per la mancanza di tutele e sicurezza.
Torino – Quella che doveva essere l’ultima consegna della giornata si è trasformata in un incubo per Mohamed Elsisi, rider di 29 anni e studente presso il Politecnico di Torino. Nella tarda serata di mercoledì 29 aprile, il giovane è stato vittima di una brutale aggressione che lo ha lasciato profondamente scosso e incerto sul proprio avvenire.
L’incidente è scaturito da un banale disaccordo economico durante la consegna di un ordine. Secondo la testimonianza di Mohamed, i clienti lo hanno aggredito perché non disponeva del denaro necessario per consegnare il resto. Dopo una serie di insulti, il 29enne è stato colpito da un violento pugno al volto che lo ha scaraventato a terra. Gli autori del gesto sarebbero due giovani conoscenti della cliente che aveva effettuato l’ordine.
Mohamed è arrivato a Torino nel dicembre 2023 con l’obiettivo di completare il proprio percorso accademico, finanziandosi interamente attraverso il lavoro nelle piattaforme di delivery. Il giovane lavora circa 6-7 ore al giorno, suddividendo i turni tra la pausa pranzo e la serata. Con un impegno costante, riesce a percepire tra i 500 e i 600 euro al mese, cifra destinata al mantenimento e alle tasse universitarie.
L’aggressione ha interrotto questo equilibrio: “Da quel giorno non riesco più a dormire e non posso tornare a fare il rider”, ha confessato il giovane a La Stampa. Elsisi sta ora valutando di procedere per vie legali contro la piattaforma Glovo, lamentando una totale assenza di protezione per i lavoratori.