Qualcuno sta mentendo sulla notte in cui Mara Favro è svanita nel nulla

Gli inquirenti sono alle prese con testimonianze lacunose o contradditorie relative alla scomparsa della cameriera di Susa. Si indaga per omicidio e occultamento di cadavere.

SUSA (Torino) – Di Mara Favro, 51 anni, mamma di una bambina di 9 anni e cameriera in una pizzeria di Chiomonte, alta Val di Susa, non si hanno più notizie dalla notte fra il 7 e l’8 marzo scorsi. La donna, sparita come un fantasma, avrebbe con sé documenti e cellulare, che risulta spento dall’inizio delle ricerche, ma non i farmaci di cui ha bisogno per la sua terapia quotidiana salvavita. La Procura di Torino ha aperto un fascicolo per omicidio e occultamento di cadavere, al momento contro ignoti, a seguito della denuncia del fratello Fabrizio, convinto come altri parenti che alla donna possa essere accaduto qualcosa di brutto.

Mara Favro. Da Facebook

Mara Favro ha finito di lavorare intorno 2,30 di notte e sarebbe uscita dalla pizzeria “Don Ciccio” di via Levis a Chiomonte per dirigersi a piedi verso casa propria, in via Inghilterra a Susa. La donna sarebbe poi tornata sui suoi passi, intorno alle 3, perché aveva dimenticato le chiavi di casa sul bancone del locale.  Favro riusciva dalla pizzeria e si allontanava nel buio della notte per poi dileguarsi come un fantasma.

La donna si sarebbe allontanata da sola, a piedi, in direzione di Susa per raggiungere la sua abitazione? Qualcuno l’ha accompagnata in auto? In macchina si impiegano una decina di minuti da Chiomonte a Susa ma a piedi non meno di 1 ora e mezza per coprire circa 6,2 chilometri dunque la donna sarebbe sparita lungo il tragitto? Un incidente oppure un rapimento? Mara Favro, dicono parenti e amici che la conoscono bene, non si sarebbe mai allontanata volontariamente abbandonando la figlia a cui è legatissima, dunque che cosa può esserle accaduto? I malevoli, in paese, parlano di una relazione sentimentale con una persona attribuendo ad una improbabile fuga d’amore la sua sparizione.

Ma non c’è alcun indizio a sostegno di questa ipotesi:

Vincenzo Milione detto Luca

” Non riesco più a lavorare, ho perso metà dei clienti – ha detto Vincenzo Milione, detto Luca, titolare della pizzeria – questa storia mi ha rovinato la vita. La gente scappa, nessuno vuole venire a mangiare qui. E sui social vengo insultato. “Sei un orco, un assassino, uno stupratore”. Questi i messaggi che ricevo. Sono un imprenditore, ho una famiglia e un lavoro che ora va a rotoli. La notte in cui Mara è scomparsa ero a casa mia…”.

La donna lavorava nel locale di Milione da una decina di giorni e aveva avuto una precedente esperienza in un agriturismo dove tutti, proprietaria compresa, ne dicono un gran bene. Precisa, puntuale, instancabile sul lavoro, non aveva grilli per la testa dopo la separazione dal compagno. Nulla che potesse far presagire la sua scomparsa. Milione è stato ascoltato dai carabinieri ed ha ripetuto la sua versione dei fatti dunque se non è stato lui ad accompagnare la donna a casa a bordo della sua auto chi potrebbe averlo fatto? Il piazzaiolo di “Don Ciccio”, tale Cosimo, smentisce che possa aver accompagnato a casa la donna perché non ha la patente ma in tv avrebbe riferito l’esatto contrario:

La pizzeria Don Ciccio dove lavorava Mara

” E’ stata Mara a portarmi a casa – ha dichiarato l’uomo davanti alle telecamere di Pomeriggio Cinque – Mi ha lasciato a un semaforo dicendo che aveva un appuntamento…”. Vero o falso? Appuntamento con chi e dove? Cosimo pare non lavori più nella pizzeria di Chiomonte, perché? Mara Favro, dopo la sua misteriosa sparizione, è stata sostituita come cameriera ai tavoli da un’altra collega che, alcuni giorni addietro, avrebbe sporto querela ai carabinieri raccontando di diversi dissidi con il titolare della pizzeria il quale l’avrebbe anche malmenata dicendole “Ti faccio fare la fine di Mara”.

La denuncia sarebbe stata poi ritirata:

”Cazzate! – aggiunge Milione – Quella cameriera era poco seria. L’ho sorpresa a bere un amaro Montenegro mentre stava lavorando e l’ho sgridata, ma non ho mai pronunciato una frase simile. Cosa mi auguro? Che trovino presto Mara, e se lei lo desidera può tornare a lavorare da noi quando vuole”.

La foto di Mara che ride con la lingua di fuori simile a quella postata su Facebook

L’ultima traccia della donna, come riferiscono alcuni organi di stampa, sarebbe un selfie, inviato dalla donna su WhatsApp alla figlia, dove il suo volto è praticamente inghiottito dall’oscurità della notte. Ma si tratterebbe solo di un artificio operato su una foto di Mara simile a quella postata sul suo profilo Facebook.

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