Per anni ha sfidato le fiamme per salvare gli altri, ma a ucciderlo è stato un nemico silenzioso, nascosto proprio nella sua divisa.
Genova – Per anni ha sfidato le fiamme per salvare gli altri, ma a ucciderlo è stato un nemico silenzioso e invisibile, nascosto proprio nella sua divisa. Il Tribunale di Genova ha condannato il ministero dell’Interno a un maxi-risarcimento da un milione di euro per la morte di un vigile del fuoco di La Spezia, stroncato dall’amianto dopo una vita trascorsa in servizio.
La sentenza della giudice Valentina Cingano è pesantissima e scoperchia una realtà drammatica. Secondo quanto ricostruito dall’avvocato Pietro Frisani (legale del sindacato Conapo), il pompiere sarebbe stato esposto alle fibre killer in modo “massiccio e continuativo”.
L’aspetto più amaro? L’amianto non era solo negli edifici in fiamme, ma nei suoi stessi strumenti di lavoro. Guanti e coperte: usati regolarmente per proteggersi dal calore, ma imbottiti di fibra tossica. Maschere e tute: dispositivi che avrebbero dovuto salvarlo e che invece lo hanno condannato. Addestramenti: il contatto con il materiale nocivo avveniva ogni giorno, anche durante le esercitazioni obbligatorie, senza che nessuno informasse i lavoratori dei rischi.
Il verdetto non riconosce il danno solo ai parenti più stretti, ma estende il risarcimento anche ai nipoti dell’uomo. Un segnale fortissimo che sottolinea la gravità della perdita e il dolore che ha colpito l’intero nucleo familiare. È l’ennesima conferma di come, fino alla fine degli anni ’90, le sedi e i mezzi dei vigili del fuoco fossero delle vere e proprie “trappole” di amianto.
“Una vittoria importante, ma la battaglia non finisce qui,” tuona Marco Piergallini, segretario generale del Conapo. Il sindacato chiede ora con forza al governo una mappatura nazionale dell’amianto. Ogni giorno, infatti, i vigili del fuoco continuano a intervenire in siti a rischio senza sapere cosa li aspetti. “La mancanza di informazioni espone i nostri eroi a pericoli gravissimi,” conclude il sindacato. “Chiediamo tutela per chi ogni giorno rischia la pelle per la sicurezza dei cittadini”.