Le verifiche hanno scoperto denaro nascosto, lingotti d’oro e tentativi di aggirare le norme valutarie nei viaggi internazionali.
Pisa – L’aumento del flusso di viaggiatori presso l’aeroporto internazionale “G. Galilei” di Pisa ha comportato un ulteriore rafforzamento delle attività di controllo da parte della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), finalizzate alla tutela delle normative doganali, valutarie e di sicurezza.
Attraverso la costante azione di controllo dello scalo aeroportuale, i finanzieri, congiuntamente ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) della SOT, nell’ambito dell’attività di contrasto agli illeciti valutari, hanno rinvenuto – da inizio anno – valuta non dichiarata per un ammontare complessivo superiore ai 2 milioni di euro, con la redazione complessiva di oltre nr. 170 sanzioni amministrative. La somma pagata come oblazione diretta è stata pari a 144.650 euro, mentre il totale della somma sequestrata ammonta a 18.829 euro.
I risultati conseguiti sono il frutto dell’analisi di rischio e delle tecniche investigative sviluppate dai militari del Gruppo di Pisa e dai funzionari ADM, le quali hanno consentito di individuare nuove rotte utilizzate per la movimentazione illecita di denaro e le principali metodologie di occultamento per aggirare i controlli doganali quali Regno Unito, Tirana e il Marocco con le destinazioni di Marrakesh e Casablanca, oltre a Spagna, Francia, Polonia e Germania.
Il denaro è stato rinvenuto principalmente all’interno del bagaglio a mano o direttamente addosso ai passeggeri. Tuttavia, alcuni viaggiatori hanno tentato di eludere i controlli con metodi più ingegnosi, occultando le banconote nella fodera delle valigie o all’interno degli indumenti.
In particolare, durante un controllo, due passeggeri di etnia russa diretti in Germania trasportavano 3 lingotti d’oro del peso complessivo di 600 grammi, per un controvalore di circa 73mila euro, omettendo di presentare la prevista dichiarazione valutaria (art. 3 D.Lvo 195/2008) e pertanto sanzionati per euro 8.599.
Inoltre, nei confronti di un passeggero italiano in arrivo dall’Albania è stato eseguito un “trattenimento amministrativo temporaneo” (ai sensi della nuova normativa dell’anno 2024 che ha inserito l’art. 3-bis al D.lgs. nr. 195/2008) della somma pari a euro 9.100. Il denaro contante è stato successivamente oggetto di pignoramento, in esecuzione dell’“Atto di Pignoramento Decreto Verso Tersi” (ex art. 72 bis. DPR. n. 602/1973) emesso dall’Agenzia delle Entrate/Riscossione di Livorno.