Picchia la moglie in diretta TikTok: “Ti seppellisco”

Il marito ha colpito la donna con un candelabro. A dare l’allarme sono gli spettatori collegati alla diretta social.

Lecce – Doveva essere una diretta social come tante, davanti a una quarantina di persone collegate. Si è trasformata nell’ennesima, agghiacciante testimonianza di violenza domestica trasmessa in tempo reale. È accaduto martedì scorso a Lecce, dove un uomo di 57 anni ha fatto irruzione nella stanza in cui la moglie era impegnata in una live su TikTok e ha iniziato a colpirla con un candelabro di metallo e un pesante manufatto in legno, incurante della telecamera accesa e di decine di sconosciuti che stavano assistendo, impotenti, alla scena. Un’aggressione brutale, andata in onda in diretta, che si è conclusa con l’arresto in flagranza del marito.

Erano circa le 15 del 14 luglio quando, secondo la ricostruzione della Questura di Lecce, l’uomo è entrato improvvisamente e senza alcuna motivazione apparente nella stanza dove la donna trasmetteva. Prima le aggressioni verbali, poi i colpi: ripetuti, violenti, al volto e agli arti superiori, sferrati con un candelabro in metallo e con un oggetto di legno raffigurante una testa di elefante.

Ad assistere alla scena, in tempo reale, c’erano circa 40 persone collegate, tra cui un’amica d’infanzia della vittima. Proprio gli spettatori della diretta hanno fatto scattare l’allarme alla centrale operativa, mentre il collegamento si interrompeva di colpo sotto i colpi.

Ma la furia dell’uomo non si è fermata. Uscito dall’appartamento, si è accanito contro la porta a calci, fino a sradicarla dal muro, facendo rovinare la donna sul divano. Poi è rientrato brandendo una pala e minacciandola di morte: “Io ti seppellisco”, le avrebbe detto, prima di allontanarsi a piedi.

Quando è arrivato il personale del 118, l’aggressore ha tentato di impedire ai sanitari l’accesso allo stabile, frapponendosi fisicamente per evitare che salissero al sesto piano, dove la donna era rimasta ferita. È servito l’intervento urgente di due pattuglie delle Volanti: al loro arrivo l’uomo si era già allontanato, ma poco dopo è rientrato in casa, dove è stato bloccato e immobilizzato.

Dagli accertamenti sono emersi a suo carico gravi precedenti specifici per reati della stessa natura. E, stando al racconto della vittima, le violenze fisiche e verbali si consumavano ormai da tempo, con cadenza quotidiana. La donna, soccorsa sul posto per traumi al mento ed ematomi diffusi agli arti superiori, ha rifiutato il trasporto in ospedale.

Il Sostituto Procuratore di turno presso il Tribunale di Lecce ha disposto l’immediato arresto in flagranza con l’accusa di maltrattamenti in famiglia ai danni della moglie convivente e il trasferimento dell’uomo nella Casa Circondariale di Lecce “Borgo San Nicola”.