Viaggiano con documenti falsi: tre arresti in aeroporto

Blitz della polizia di frontiera durante l’esodo estivo. Bloccati passeggeri diretti a Londra e Bristol con identità truccate.

Venezia – Nell’ambito dell’intensificazione dell’attività di controllo dei passeggeri in ingresso ed in uscita dal territorio nazionale, particolarmente accurato in questo periodo di vacanze estive caratterizzato da una presenza media giornaliera di circa 40.000 passeggeri fra voli Schengen, Extra Schengen e Nazionali, nei giorni scorsi la polizia di Stato di Venezia ha tratto in arresto tre persone e denunciata una quarta all’autorità giudiziaria per possesso di documenti contraffatti e sostituzione di persona.

In particolare, lunedì scorso nell’ambito dei controlli ai passeggeri, gli operatori dell’Ufficio di Polizia di Frontiera di Venezia, in servizio presso lo Scalo Aereo Marco Polo di Tessera, hanno identificato un cittadino di nazionalità straniera che avrebbe esibito loro un passaporto genuino ma intestato ad altra persona. I poliziotti dell’Unità Analisi del Rischio e Falso Documentale, infatti, hanno riscontrato una difformità tra la fotografia del documento ed i tratti somatici del passeggero, circostanza che ha portato a deferire lo stesso all’autorità giudiziaria per sostituzione di persona.

Martedì scorso, invece, personale della Polizia di Frontiera ha tratto in arresto due uomini ed una donna, tutti di nazionalità georgiana, mentre avrebbero cercato di imbarcarsi su voli diretti a Bristol e a Londra con documenti contraffatti, nel tentativo di aggirare i controlli sull’immigrazione.

All’esito dell’udienza di convalida, gli stessi sono stati condannati dall’autorità giudiziaria; inoltre, il Questore di Venezia ha disposto nei loro confronti il provvedimento di espulsione.

Il risultato di tali attività, finalizzate al contrasto dell’immigrazione irregolare, ha inoltre portato nell’ultima settimana al respingimento di cinque passeggeri, reimbarcati sui voli diretti nei paesi di provenienza per mancanza di garanzie e scopo del soggiorno in Italia, come emerso in sede di intervista di frontiera, per inammissibilità nel territorio degli stati Schengen oppure per mancanza di visto di ingresso.