Per le Terre Rare si sposta una città intera

La città è Kiruna, nel nord della Svezia, nota per le miniere di ferro. Per consentire i lavori di estrazione diversi quartieri traslocheranno altrove, cittadini compresi.

Per favorire l’attività estrattiva, si può spostare pure una città! Forse non era mai successo che una città fosse costretta a spostarsi per permettere le attività estrattive. Semmai è capitato il contrario come durante la “febbre dell’oro”, un periodo di frenetica e massiccia migrazione umana verso aree dove era stato scoperto l’oro, spinti dalla speranza di un arricchimento rapido, come avvenne in California nel 1848 o nel Klondike, in Canada, alla fine del XIX secolo.

Fu un fenomeno sociale ed economico di enorme impatto, al punto che intorno alle miniere sorsero numerosi agglomerati urbani da potere parlare di un vero e proprio boom demografico. Per la cronaca le attività estrattive sono quelle che riguardano l’estrazione di materie prime (minerali, pietre, combustibili, acque) dalla crosta terrestre per scopi industriali, energetici o alimentari, e rientrano nel settore primario dell’economia, includendo miniere, cave, e sfruttamento di gas/petrolio, con l’obiettivo di ottenere risorse per lo sviluppo economico

La città interessata all’evento è Kiruna, nel nord della Svezia, nota per le miniere di ferro. Per consentire i lavori di estrazione molti quartieri vengono spostati in altro luogo con un’espulsione di massa dei cittadini. La motivazione addotta dall’autorità è lo smottamento del terreno dovuto alla miniera di ferro sotterranea. Ma la ragione vera, forse, è come sempre economica: essere autonomi sulle materie prime senza dipendere dall’estero, soprattutto dalla Cina.

In zona, infatti, è ubicato il più esteso giacimento europeo di terre rare, di cui tanto si sente parlare negli ultimi tempi. Si tratta di un gruppo di 17 elementi chimici che possiedono proprietà magnetiche, conduttive e catalitiche uniche, rendendole indispensabili per smartphone, auto elettriche, turbine eoliche, laser e altre applicazioni high-tech, rappresentando un elemento strategico per la transizione energetica e digitale.

L’operazione ha un costo di un certo spessore, pari a circa 2,4 miliardi di dollari. Sono previsti risarcimenti per i cittadini o in denaro o con una casa. L’area della nuova città sarà più fredda e stanno sorgendo i primi dubbi sulla sua vivibilità. Dal punto di vista energetico la scoperta di un giacimento di terre rare è una grossa chance per la Svezia e l’Europa per spezzare il dominio cinese nel settore. L’Unione europea (UE), in modo repentino, ha riconosciuto l’importanza strategica del giacimento in vista di una crescita della produzione interna.

La città di Kiruna fa spazio alla miniera per le attività estrattive

C’è da dire che i Paesi nordici già da qualche anno sono interessati al tema, tanto che altri giacimenti sono stati trovati in Norvegia e in Finlandia. Lo spostamento ha riguardato il patrimonio storico e simboli identitari, come la famosa chiesa di legno (Kiruna Kyrka), sollevata dalle fondamenta e trasportati su rimorchi speciali, a volte per chilometri, verso la nuova area.

Si tratta di un’imponente operazione urbanistica che affronta la sfida di preservare il patrimonio culturale e la coesione sociale mentre si espande l’attività estrattiva. Il progetto solleva anche questioni ambientali e sociali, in particolare per le popolazioni indigene Sámi, ma è visto anche come un modo per garantire il futuro della città legata alla miniera. 

In tutto questo processo di trasferimento di cose e persone, presente, forse, solo nella fervida fantasia di qualche autore di romanzi, nulla si sa di che cosa ne pensano gli abitanti, vittime di una migrazione in un certo senso coatta. Non è un fenomeno indolore, non si tratta di spostare pacchi da un posto all’altro, ma persone con un loro vissuto fatto di sentimenti, amicizia, solidarietà.

Muoversi non per propria libera scelta, può causare anche traumi gravi.