Musica a tutto volume e balli tra i pendolari: il viaggio in treno è da incubo

La video-denuncia è stata condivisa sui social dal deputato Borrelli: “Mancanza totale di rispetto per chi lavora e viaggia in pace”.

Padova – Quello che doveva essere un normale viaggio in treno per decine di pendolari sulla linea Verona-Padova si è trasformato, nelle ultime ore, in un caso di cronaca e di dibattito sul senso civico. Un intero vagone è stato “sequestrato” da un gruppo di passeggeri che ha trasformato lo scompartimento in una vera e propria discoteca improvvisata, tra musica ad alto volume, urla e balli, ignorando le proteste degli altri viaggiatori.

L’episodio è diventato di dominio pubblico dopo la denuncia del deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha pubblicato sui suoi canali social il video della scena, riaccendendo la polemica sulla sicurezza e sulla convivenza negli spazi pubblici.

Il filmato, registrato da un passeggero visibilmente infastidito, mostra una situazione di caos totale: casse bluetooth a piena potenza, persone in piedi nella carrozza che ballano e un clima da festa privata in un luogo destinato al trasporto pubblico. Nel video si scorgono altri passeggeri chiusi nel silenzio o intenti a cercare di ignorare lo spettacolo forzato, impossibilitati a leggere, lavorare o semplicemente riposare durante il tragitto.

Il deputato Borrelli ha usato parole durissime per commentare le immagini, definendo l’accaduto come il riflesso di un declino del senso civico in Italia:

“Questa non è goliardia, non è divertimento: è mancanza totale di rispetto per gli altri. Chi paga il biglietto e chiede solo tranquillità deve subire in silenzio. La libertà finisce dove inizia quella degli altri”.

Il video ha sollevato interrogativi sulla presenza del personale di bordo e sulla capacità di intervento in situazioni di disturbo alla quiete pubblica sui treni regionali. Molti utenti, nei commenti al post, hanno lamentato la frequenza di simili episodi, chiedendo una presenza più costante delle forze dell’ordine o del personale di sicurezza per garantire che il viaggio non si trasformi in una “prova di sopportazione”.