Le famiglie spendono di più per acquistare sempre meno

Guerra e caro-prezzi affossano il commercio. L’effetto della situazione economica attuale, sottolinea il Codacons, si avverte soprattutto sul settore alimentare.

Roma – La guerra in Medio Oriente e l’aumento dei prezzi al dettaglio causato dal conflitto in atto impatta sulle vendite al dettaglio in Italia, che registrano una diminuzione in volume sia su base mensile che su base annua. Lo afferma il Codacons, commentando gli ultimi dati diffusi dall’Istat.

L’effetto della situazione economica attuale si avverte soprattutto sul settore alimentare, quello cioè che ha risentito più di tutti dell’aumento dei costi di trasporto e dei carburanti. Ad aprile le vendite alimentari crollano in volume del -2,2% su anno, ma in valore segnano in incremento del +0,6%, a dimostrazione di come il caro-prezzi che ha colpito il comparto stia influendo sui consumi delle famiglie che pur acquistando meno spendono di più.

Dati destinati purtroppo a peggiorare, considerata la fiammata dell’inflazione registrata a maggio e i forti rincari che nell’ultimo periodo stanno caratterizzando il comparto alimentare, dove alcuni prodotti registrano aumenti a due cifre.