Omicidio Cecchettin, chiusa l’inchiesta su Turetta: la Procura chiede il processo

Il delitto nel novembre scorso. Il giovane, reo confesso, dovrà rispondere anche di sequestro e occultamento di cadavere.

Venezia – L’inchiesta sul femminicidio di Giulia Cecchettin si è chiusa. Ora la Procura di Venezia, come ha comunicato il procuratore capo di Venezia Bruno Cherchi, si appresta a chiedere il processo per Filippo Turetta, l’ex fidanzato della ragazza e reo confesso dell’omicidio, che risale all’11 novembre del 2023. Il capo d’imputazione formulato dalla procura nei suoi confronti è di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, crudeltà, efferatezza, sequestro di persona, porto d’armi continuato e occultamento di cadavere. Oltre a questi reati gli viene contestato anche lo stalking.

Giulia Cecchettin è stata uccisa a coltellate a soli 22 anni

Il cadavere di Giulia Cecchettin venne ritrovato il 18 novembre da una squadra cinofila della protezione civile in un dirupo nei pressi del lago di Barcis. Filippo Turetta, nel frattempo fuggito all’estero, venne arrestato in Germania mentre era alla guida della Fiat Punto nera utilizzata anche per trasportare il corpo della giovane. Il femminicidio di Giulia aveva profondamente scosso l’opinione pubblica, generando manifestazioni pubbliche e stimolato un vasto dibattito sul tema del femminicidio.

Turetta non potrà chiedere il rito abbreviato. Con i capi d’imputazione contestati e l’aggravante della premeditazione e della crudeltà non potrà accedere a riti alternativi che prevedono sconti di pena.

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