“Oggi il vostro cielo sarà rosso”: chi sono i “combattenti dello Stato Maschile”

La firma sulla mail che ha fatto scattare gli allarmi bomba rimanda a un gruppo russo misogino, bandito a Mosca nel 2021.

Roma – “Noi, combattenti dello Stato Maschile, con le nostre azioni di oggi lasceremo un segno nella storia. Il vostro regime femminista se ne ricorderà per sempre”. Sono le parole della mail, scritta in italiano, che questa mattina, giovedì 5 novembre, ha annunciato bombe pronte a esplodere su due aerei diretti a Fiumicino. Ordigni che non c’erano, ma che sono bastati a far alzare i caccia e a far dirottare un volo in Francia. Ora la domanda è una sola: chi c’è dietro quella firma?

La mail, con oggetto “segnalazione di una minaccia”, è arrivata agli indirizzi di Aeroporti di Roma e di altre società dello scalo. Accusava i destinatari di essere “complici di un complotto criminale”, annunciava le esplosioni entro sessanta minuti e si chiudeva con una frase da brividi: “Oggi il vostro cielo sarà rosso”. Nel corso della giornata gli allarmi si sono moltiplicati: sono almeno 18 i voli coinvolti in Europa, otto dei quali da o per l’Italia, tra Fiumicino, Malpensa e Linate. In nessun caso è stato trovato un ordigno.

La mail con oggetto “segnalazione di una minaccia”

Il nome porta dritto in Russia. “Stato Maschile”, in russo Muzhskoye Gosudarstvo, è un movimento di estrema destra nato online nel 2016 per mano del blogger Vladislav Pozdnyakov. Misogino, omofobo e razzista, predica il “patriarcato nazionale” e si è fatto conoscere battendosi contro una legge sulla violenza domestica. Sul social russo VKontakte era arrivato ad avere circa 160mila iscritti, finché la piattaforma lo ha chiuso per istigazione alla violenza. Nel 2021 un tribunale di Nizhny Novgorod lo ha dichiarato organizzazione estremista e lo ha bandito. Pozdnyakov, però, era già fuggito all’estero e il gruppo ha continuato a vivere su Telegram, con il nome di Male Legion, tra propaganda a favore della guerra in Ucraina e riferimenti nazisti.

Non sarebbe la prima volta. Il 1° aprile 2022, in Montenegro, mail firmate “Stato Maschile” minacciarono esplosioni nelle scuole, provocando evacuazioni. Ma gli investigatori sono prudenti: la firma potrebbe essere solo un’ispirazione, o addirittura un depistaggio. Le prime informative stanno per arrivare alle procure, mentre indagano la polizia postale e la Polaria. Non si esclude un legame con le mail dei giorni scorsi, che avevano annunciato bombe anche in circa 280 scuole italiane. E da Bruxelles il commissario Ue ai trasporti Apostolos Tzitzikostas avverte: “Qualsiasi minaccia contro i civili è inaccettabile”. Intanto, chi ha scritto quella mail resta senza volto.