Quattro lavoratori irregolari in un ristorante: multa da 12.500 euro

I controlli hanno interessato diversi esercizi pubblici. Riscontrate anche violazioni fiscali e inosservanze delle norme sul fumo.

Como – La polizia continua a mantenere alta l’attenzione verso esercizi pubblici, attività commerciali e locali di intrattenimento, attraverso un’attività di monitoraggio finalizzata a verificare il rispetto delle normative vigenti e la regolarità delle autorizzazioni amministrative necessarie allo svolgimento delle diverse attività.

I recenti servizi di controllo, intensificati anche in occasione della ricorrenza di Halloween 2026, hanno interessato alcuni comuni della provincia, con verifiche mirate presso sale giochi, sale scommesse, bar, ristoranti e altri esercizi pubblici.

L’attività, coordinata dalla Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Como, ha visto la collaborazione degli operatori della Guardia di Finanza – Gruppo di Como, con particolare attenzione agli aspetti fiscali e alla regolarità dei rapporti di lavoro.

Nel corso delle verifiche sono emerse diverse irregolarità che hanno comportato sanzioni amministrative per importi significativi, oltre alla trasmissione degli atti agli organismi competenti per gli eventuali ulteriori provvedimenti.

Tra le violazioni accertate figurano la presenza di minorenni all’interno di una sala giochi, di inosservanze della normativa sul fumo, mancata emissione di documenti fiscali, omissioni relative alle apparecchiature di cassa e l’impiego di personale in nero o irregolare, controlli che hanno interessato diversi attività nei Comuni di Vertemate con Minoprio, Villa Guardia e Fino Mornasco.

Particolarmente rilevante il controllo effettuato presso un ristorante di Como, dove sono stati individuati tre lavoratori assunti in nero e una lavoratrice irregolarmente impiegata. Per il titolare è stata elevata una sanzione complessiva di 12.500 euro, con la collaborazione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro per i conseguenti provvedimenti e della sanzione accessoria di chiusura.

I controlli hanno interessato locali di intrattenimento e somministrazione con l’obiettivo di verificare che le attività concretamente esercitate corrispondessero a quelle autorizzate e che nessun esercizio operasse in violazione delle disposizioni previste per i locali di pubblico spettacolo.