La vittima è Raffaele Stipa, che gestiva l’attività da vent’anni. L’aggressore ha ferito anche la sorella dell’uomo.
Reggio Emilia – n tragico e assurdo delitto ha insanguinato la prima periferia della città nella serata di lunedì 29 giugno. Il titolare della nota pizzeria “Yoghi”, situata in via Gran Sasso d’Italia, è stato accoltellato a morte all’interno del proprio locale. La vittima è Raffaele Stipa, storico gestore originario di Capo d’Orlando (Messina) ma da tempo residente in Emilia, dove da vent’anni guidava l’attività. L’assassino, che secondo le prime testimonianze parrebbe essere un cliente abituale della pizzeria, è stato catturato dalle forze dell’ordine dopo una breve fuga.
Il dramma si è consumato poco dopo le 22:30, davanti agli occhi terrorizzati dei presenti e della sorella del commerciante, rimasta a sua volta ferita in modo grave nel disperato tentativo di fare da scudo al fratello. Secondo le prime ricostruzioni e i dettagli raccolti dagli investigatori della Questura reggiana, l’aggressore – un uomo di origini straniere – sarebbe entrato nel locale pretendendo che gli venisse consegnata una pizza senza pagare.
Di fronte all’ennesima richiesta, il gestore avrebbe risposto con un fermo rifiuto, pronunciando una frase che diversi testimoni avrebbero confermato: “Te ne ho già offerte tre, ora basta”. La reazione dell’avventore è stata fulminea e di una violenza inaudita. L’uomo ha estratto un coltello e si è scagliato contro Raffaele Stipa, colpendolo ripetutamente e ferendolo in modo letale.
La sorella del pizzaiolo, presente nel locale, è intervenuta immediatamente nel tentativo di bloccare la mano dell’omicida e strappargli l’arma. L’aggressore l’ha colpita a sua volta, ferendola gravemente, prima di guadagnare l’uscita e dileguarsi nelle strade limitrofe. E’ stato bloccato intorno alle due di notte.