La rapina sarebbe stata commessa da un gruppo di giovani che avrebbe seguito la vittima fino alla fermata della metro.
Milano – Mercoledì 17 giungo, la polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano – VII Dipartimento, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro giovani egiziani, di età compresa tra i 19 e i 24 anni, ritenuti gravemente indiziati dei reati di rapina aggravata e lesioni personali in concorso.
I provvedimenti scaturiscono da una articolata attività investigativa condotta dai “Falchi” della Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” della squadra mobile di Milano avviata per individuare i responsabili di una rapina avvenuta la mattina dell’11 aprile 2026 ai danni di un cittadino italiano, originario del Bangladesh di 52 anni, presso la Stazione Metropolitana MM3 “Montenapoleone”.
Secondo quanto ricostruito dai poliziotti, gli indagati, unitamente ad altri due complici non identificati, hanno individuato la vittima già quando si trovava a bordo del convoglio. Una volta giunta in stazione, l’hanno circondata e aggredita con calci e pugni per poi strapparle un orologio e una collana in oro provocandole lesioni giudicate guaribili in sette giorni. Le indagini sono state condotte anche grazie all’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza di ATM e di quelle esterne alla stazione Metropolitana e attraverso una serie di accertamenti tecnico-scientifici che hanno permesso di confrontare i volti ripresi con quelli dei sospettati.
Due destinatari della misura cautelare hanno ricevuto la notifica del provvedimento presso la casa circondariale di Milano San Vittore ove erano già detenuti per reati analoghi, il terzo è stato rintracciato a Milano, mentre il quarto è stato rintracciato nella provincia di Bologna dai poliziotti della squadra mobile di Bologna.