L’area giochi dei bambini diventa un dormitorio per senzatetto

Il caso, nella centrale piazza Gerusalemme, è diventato l’innesco di una nuova dura polemica politica sulla gestione della sicurezza e del decoro urbano.

Milano – Un’area giochi destinata ai bambini che, alla luce del sole, si trasforma in un bivacco e in un dormitorio improvvisato per senzatetto. Succede a Milano, nella centrale piazza Gerusalemme, e il caso è diventato l’innesco di una nuova dura polemica politica sulla gestione della sicurezza e del decoro nei quartieri. A sollevare la questione, raccogliendo le lamentele dei residenti, è stata Deborah Dell’Acqua, vice coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia Milano, che ha definito la situazione come “l’ennesima dimostrazione di una Milano che sta perdendo il controllo dei propri spazi pubblici”.

Attraverso una nota ufficiale, l’esponente del partito d’opposizione ha espresso forte fermezza, tracciando però una linea di demarcazione tra la critica politica e la necessaria assistenza umanitaria:

È inammissibile che un’area destinata ai bambini venga utilizzata come dormitorio in pieno giorno. Non si tratta di una mancanza di solidarietà verso chi vive situazioni di profonda fragilità e marginalità, ma del sacrosanto diritto delle famiglie di poter frequentare in totale sicurezza e serenità i luoghi dedicati ai più piccoli. Un parco giochi deve rimanere un luogo per bambini, non un rifugio improvvisato“.

Il parco giochi di piazza Gerusalemme diventa un dormitorio per senzatetto (foto Facebook/Deborah Dell’Acqua)

L’attacco di Fratelli d’Italia si è poi allargato alla gestione complessiva del territorio da parte dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Beppe Sala. Secondo Dell’Acqua, l’episodio di piazza Gerusalemme non sarebbe isolato, ma rappresenterebbe il sintomo di un “progressivo degrado di molte aree della città, figlio dell’assenza di un piano di intervento efficace”.

“Milano merita di più. Le famiglie meritano di più”, ha concluso Dell’Acqua, chiedendo un cambio di passo immediato per la tutela degli spazi pubblici cittadini.

Degrado a pochi passi dai bambini che giocano (foto Facebook/Deborah Dell’Acqua)