Il sindacato lancia l’allerta sul rischio isolamento e il blocco dei cantieri ferroviari se le due autostrade principali verranno chiuse.
Messina – “Il rischio di chiusura della A18 Messina-Catania e della A20 Messina-Palermo apre uno scenario insostenibile per Messina e per l’intera provincia. Non stiamo parlando solo di disagi alla circolazione ma del concreto pericolo di un isolamento stradale e infrastrutturale di un territorio che già da anni paga un deficit gravissimo di collegamenti, manutenzione e investimenti”. Lo dichiara Mario Mancini, segretario generale della Fillea Cgil Messina, intervenendo sull’allarme relativo alle condizioni delle due principali arterie autostradali che collegano Messina con il resto della Sicilia.
“Messina rappresenta la porta della Sicilia sullo Stretto – prosegue Mancini – e non può ritrovarsi stretta in una morsa, con le due principali direttrici verso Catania e Palermo messe contemporaneamente a rischio. Un’eventuale interdizione al traffico avrebbe infatti conseguenze pesantissime per cittadini, lavoratori, pendolari ma anche per il trasporto delle merci, per le imprese, per il turismo e per l’intera economia della provincia, compromettendo la mobilità di un territorio vastissimo e rendendo impossibili i collegamenti tra Messina e il resto della Sicilia”.
Il segretario generale della Fillea Cgil Messina aggiunge: “Il blocco o la forte limitazione della circolazione autostradale avrebbe inoltre effetti diretti sulle grandi opere ferroviarie in corso di realizzazione nel territorio messinese. Il rischio è quello di compromettere il regolare approvvigionamento dei cantieri, rendendo più difficili e costosi il trasporto di materiali, attrezzature e mezzi necessari ai lavori. Ne deriverebbero rallentamenti, ritardi e possibili ricadute sull’occupazione e non soltanto per i lavoratori addetti all’esecuzione di tali opere”.
Mancini chiarisce: “La sicurezza degli utenti viene prima di tutto e nessuno può pensare di mantenere aperte infrastrutture che non garantiscano condizioni adeguate. Ma è inaccettabile essere arrivati a questo punto. Le criticità della A18 e della A20 sono il risultato di anni di ritardi e di disimpegno della Regione siciliana e del Ministero nella manutenzione, nella programmazione e negli investimenti e la Fillea Cgil denuncia da tempo la necessità di intervenire”.
Per il segretario generale della Fillea Cgil Messina “non può esserci adesso il solito rimpallo di responsabilità tra Ministero, Regione e Consorzio Autostrade Siciliane. A questo punto servono atti concreti, tempi certi e cantieri immediatamente operativi. Il problema, inoltre, non può essere affrontato solo come un’emergenza da tamponare. Occorre un vero piano straordinario per le infrastrutture viarie della provincia di Messina, capace di mettere insieme sicurezza, manutenzione, ammodernamento della rete e occupazione qualificata, continuando a garantire la continuità logistica delle grandi opere ferroviarie e assicurando corridoi e modalità di approvvigionamento adeguati per evitare che la crisi della rete autostradale finisca per paralizzare i cantieri”.
Mancini non ha dubbi: “Messina non può pagare ancora una volta il prezzo dell’assenza di programmazione e dei ritardi accumulati negli anni. governo nazionale e Regione Siciliana si assumano le proprie responsabilità e mettano in campo immediatamente tutti gli interventi necessari per scongiurare qualsiasi ipotesi di chiusura della A18 e della A20 con le conseguenze che ne deriverebbero”.
“Come Fillea Cgil Messina – conclude Mancini – vigileremo affinché agli annunci seguano i fatti. La sicurezza delle infrastrutture, il diritto alla mobilità, la continuità delle grandi opere e il futuro economico e occupazionale della provincia di Messina non possono più essere rinviati”.