Rinvenute in un’abitazione vuota, due tartarughe ricominciano a vivere grazie alla catena di solidarietà attivata dai cittadini e dalla LAV.
Bergamo – Erano rimaste in un’abitazione abbandonata, senza che nessuno potesse più occuparsi di loro. Due tartarughe della specie Pseudemys, lasciate indietro in una casa rimasta vuota dopo un grave caso di violenza domestica, hanno finalmente iniziato il loro percorso verso una nuova vita.
La loro storia è iniziata grazie alla segnalazione di due cittadini, preoccupati per la presenza di cani e altri animali lasciati nell’abitazione senza cure. A maggio su richiesta dello Sportello LAV contro i maltrattamenti sugli animali di Bergamo è stato effettuato un sopralluogo congiunto all’interno della casa. Durante l’intervento sono state rinvenute anche le due tartarughe, successivamente identificate come appartenenti alla specie Pseudemys. Vista l’urgenza di mettere gli animali al sicuro e garantirne la sopravvivenza, le tartarughe sono state affidate temporaneamente a una famiglia di vicini che si è resa immediatamente disponibile ad accoglierle.
Da quel momento è iniziata una lunga ricerca per trovare per loro una sistemazione definitiva, adeguata alle loro caratteristiche e alle loro esigenze etologiche. Dopo settimane di interlocuzioni con le autorità e di ricerca di una struttura specializzata, LAV è finalmente entrata in contatto con A.R.F. (Associazione Recupero Fauna) che ha accolto le due tartarughe e avviato per loro un completo percorso di recupero presso un centro specializzato in Umbria.
Qui gli animali saranno sottoposti a visite veterinarie e valutazioni comportamentali, oltre a test in acqua per verificare le loro capacità natatorie e di apnea. Accertamenti fondamentali per comprendere le loro condizioni e individuare la soluzione migliore per il loro futuro. Una volta concluso il percorso di recupero, le due Pseudemys saranno trasferite in provincia di Grosseto, in un lago artificiale inserito in un contesto naturalistico protetto, dove potranno vivere in condizioni di semi-libertà insieme ad altri esemplari della stessa specie.
“In molti si sono resi disponibili ad accogliere temporaneamente le tartarughe e siamo profondamente grati a tutte le persone che hanno offerto il loro aiuto – ha dichiarato Monica Bettoni, Consigliera provinciale – “Per noi era però fondamentale trovare una sistemazione definitiva che rispettasse realmente il loro benessere e le loro necessità etologiche, così da concludere nel migliore dei modi questo percorso di salvataggio e permettere loro di vivere finalmente in un ambiente adeguato”.
Un risultato reso possibile dalla collaborazione tra associazioni, cittadini e persone che, nei momenti più critici, hanno garantito la sopravvivenza e la cura delle due tartarughe.
LAV Bergamo ringrazia in particolare ARF, la famiglia che ha accolto temporaneamente gli animali, tutti i cittadini che hanno offerto la propria disponibilità e la proprietaria che ha acconsentito alla loro cessione definitiva. Per le due tartarughe il futuro è finalmente cambiato. Da una casa abbandonata a un percorso di cura e recupero, fino alla prospettiva di una nuova vita in un ambiente protetto e rispettoso delle loro esigenze.
Lo Sportello LAV contro i maltrattamenti sugli animali di Bergamo continuerà a seguire il loro percorso e racconterà i prossimi passi fino al trasferimento nella loro nuova casa in Toscana.