Nel corso della prima udienza il giudice ha ammesso come parti civili le associazioni animaliste ENPA, LNDC Animal Protection, OIPA e Balzoo.
Siracusa – Ha preso il via oggi, presso il tribunale di Siracusa, il processo a carico dei tre imputati ritenuti, a vario titolo, coinvolti nella morte di Timida, la cagnolina di 14 anni trovata senza vita e dilaniata sui binari della ferrovia.
In zona Lido Sacramento erano stati allestiti un ricovero per i cani di quartiere e una colonia felina. Timida viveva nel quartiere da ormai 12 anni ed era benvoluta dalla comunità, per la quale era diventata una vera e propria mascotte insieme al suo amico Tommy, sopravvissuto al raid.
Il processo è a carico del 56enne M.C., ritenuto dalla Procura il presunto mandante del rapimento e dell’uccisione della cagnolina. L’ideatore del blitz, titolare di un’attività ricettiva nella zona, avrebbe commissionato la ‘pulizia’ dell’area da cani e gatti, dietro compenso di 350 euro.
Un 48enne, M.A., avrebbe accolto la richiesta di far sparire cucce e animali, dando a sua volta incarico a una terza persona, il 27enne S.G., che nell’aprile del 2025 avrebbe materialmente messo in atto il piano.
Secondo quanto emerso dalle indagini della polizia locale, coordinate dalla Procura, e grazie anche alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, le cucce furono gettate in mare, così come le ciotole. I gatti, spaventati, fuggirono, proprio come Tommy, che nella confusione provocata dal raid riuscì a dileguarsi.
Timida, invece, anziana, sorda e cieca, non ebbe la possibilità di fuggire e rimase vittima di quella che, secondo la ricostruzione accusatoria, fu una crudele azione ai danni degli animali presenti nell’area. La cagnolina sarebbe stata presa e legata sui binari, dove poi sarebbe stata travolta da un treno, che ne avrebbe lasciato i resti dilaniati. La dinamica esatta dei fatti e le responsabilità dei tre imputati saranno comunque accertate nel corso del processo.
Nel corso della prima udienza, il giudice ha ammesso come parti civili le associazioni animaliste ENPA, LNDC Animal Protection, OIPA e Balzoo. Una decisione accolta con soddisfazione dalle organizzazioni che operano a tutela degli animali, che hanno sottolineato:
“La vita di un animale non è un bene sacrificabile agli interessi di un uomo. L’ammissione delle parti civili è un passo fondamentale per chiedere una condanna esemplare“.
I tre imputati devono ora rispondere, secondo le contestazioni formulate dall’accusa, di uccisione di animali con crudeltà, aggravata dalla premeditazione e dai futili motivi economici. In caso di condanna, rischiano fino a quattro anni di reclusione e il pagamento di una multa fino a 60 mila euro.
La decisione arriverà al termine del procedimento davanti al Tribunale di Siracusa, che dovrà esaminare le prove a carico e valutare le eventuali responsabilità dei tre imputati. Il processo proseguirà con la prossima udienza, fissata per il 10 novembre, quando il giudice si pronuncerà anche sulle richieste dei difensori.
Due degli imputati hanno infatti presentato istanza per essere giudicati con rito abbreviato, che in caso di condanna consente una riduzione di un terzo della pena. Il terzo imputato ha invece chiesto la messa alla prova, attraverso lo svolgimento di lavori di pubblica utilità.