La Lega vuole cambiare le regole: chi delinque non potrà più chiedere i danni

Il partito di Salvini lavora a un ddl che modifica l’articolo 185 del codice penale. L’obiettivo: togliere ai criminali il diritto al risarcimento per le conseguenze dei propri reati.

Milano – Un ladro ferito durante un furto non potrà più trascinare in giudizio il proprietario di casa per ottenere un risarcimento. È questo il focus della proposta di legge che la Lega sta mettendo a punto, ancora non depositata in Parlamento ma annunciata ufficialmente da via Bellerio. Il bersaglio è l’articolo 185 del codice penale, che oggi impone a chiunque commetta un reato di risarcire i danni causati, ma non esclude il caso inverso: quello in cui è il reo a rivendicare un indennizzo per quanto subito nel corso della propria azione criminale.

Il principio che il partito di Matteo Salvini vuole introdurre è questo: chi sceglie di violare la legge si assume in pieno le conseguenze di quella scelta, anche quelle fisiche ed economiche, senza poterle scaricare sulla vittima. La proposta si pone come prosecuzione naturale della riforma sulla legittima difesa del 2019, con cui la Lega aveva già stabilito che chi si difende da un’aggressione non deve nulla all’aggressore. Questo ulteriore intervento allargherebbe il perimetro: non più solo nei casi di legittima difesa, ma ogni volta che un soggetto compie volontariamente un atto criminoso.

Restano però da definire i contorni precisi della norma. Non è ancora chiaro, in particolare, se l’esclusione dal risarcimento varrà esclusivamente nei contesti riconducibili alla legittima difesa o si estenderà a fattispecie più ampie, coprendo qualunque reato doloso. Il testo definitivo non c’è ancora.

Il terreno non è vergine. Fratelli d’Italia si era già mossa in direzione analoga: prima con un emendamento al decreto Sicurezza, poi con un disegno di legge a prima firma del senatore Raffaele Speranzon, che però interveniva sul codice civile e non su quello penale, puntando a escludere il diritto al risarcimento nei casi di eccesso colposo di legittima difesa.