Kit per le sevizie in casa, medico indagato per l’uccisione di gatti

Almeno tre animali torturati e cinque sopravvissuti solo per caso: incastrato dalle telecamere e dalle tracce di sangue nell’auto.

Brindisi – Svolta nelle indagini sulla scia di violenze che ha colpito le colonie feline della città tra il 2023 e il 2025. La Procura ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini a Cristian Luca Ghezzani, un medico di 51 anni, accusato di aver torturato e ucciso diversi gatti randagi con estrema crudeltà.

Le indagini, condotte dalla squadra mobile, hanno delineato un quadro di violenze sistematiche e spietate. Le telecamere di sorveglianza poste a protezione delle colonie feline sono state fondamentali per ricostruire gli spostamenti del 51enne e documentare i singoli episodi di aggressione.

Durante la perquisizione in casa dell’uomo, gli agenti hanno rinvenuto un vero e proprio “kit” per le sevizie: una gabbia trappola, un bastone e un girabacchino (uno strumento manuale per forare o ruotare), utilizzati per catturare e colpire gli animali.

Il consulente tecnico della Procura ha confermato la presenza di peli e tracce ematiche di gatto sia sugli strumenti sequestrati che all’interno dell’autovettura dell’indagato.

Secondo l’accusa, in almeno cinque occasioni il medico non sarebbe riuscito a portare a termine l’uccisione solo per l’intervento di fattori esterni, indipendenti dalla sua volontà. L’uomo deve ora rispondere di uccisione e maltrattamento di animali, reati aggravati dalla crudeltà e dall’assenza di necessità.